• Mar. Mag 17th, 2022

Trentaquattresimo turno del campionato di Serie A

Presentazione del trentaquattresimo turno del campionato di Serie A

(Di Genesio Tortolano). La trentaquattresima giornata del campionato di Serie A si apre domani con quattro incontri e precisamente due alle 15 e cioè quello dello stadio “Grande Torino”, tra i granata piemontesi del vulcanico patron Urbano Cairo e la formazione bianconera ligure dello Spezia allenata dall’italiano ma di sangue brasiliano Thiago Motta, l’altro vede affrontarsi in laguna allo stadio “Pierluigi Penzo “la pericolante compagine arancioneroverde del Venezia del trainer Paolo Zanetti opposta a quella neroazzurra orobica dell’ Atalanta di mister Giampiero Gasperini che sta attraverso un periodo problematico sul piano del gioco e dei risultati che attualmente sembra aver smarrito lo smalto dei tempi migliori facendo sembrare la Dea una lontana parente della squadra ammirata precedentemente per il suo gioco fluido e scintillante di stampo e vocazione tipicamente europea, cadenzato da ritmi vertiginosi sotto il profilo dell’intensità e della rapidità di esecuzione, tanto da essere ammirato da tecnici del calibro di Pep Guardiola maestro che con il suo verbo calcistico propositivo un vero e proprio mantra ha donato alle squadre da lui allenate uno stile di gioco unico tanto da essere considerato un predestinato, oltre che un precursore e fonte di ispirazione e imitazione per tutti i tecnici del mondo. Analizzando queste due partite, possiamo trarre alcune considerazioni, per quanto concerne quella tra Torino e Spezia è un match che si annuncia aperto, poichè le due contendenti si prestano alla proposizione di una manovra ariosa e corale ed ha dettami tattici di natura offensiva, pertanto lo spettacolo dovrebbe essere garantito. L’altra gara invece vede fronteggiarsi due compagini in profonda crisi identitaria e di risultati che appaiono lontane sia come punti che sotto l’aspetto mentale dai rispettivi obiettivi stagionali, parliamo del Venezia e dell’Atalanta impegnate rispettivamente nella lotta salvezza il team veneto che ha appena riassaporato il gusto della serie A e rischia immediatamente di perderlo e dall’altra parte della barricata, mentre sull’altra sponda troviamo il sodalizio bergamasco che ha abituato i propri tifosi ad avere il palato fine, grazie all’ottimo lavoro svolto da società e squadra, condito da due finali di Coppa Italia disputate e da piazzamenti fissi in zona Champions League con eccellenti risultati nella massima competizione europea. Pertanto, in casa orobica per chiudere in crescendo la stagione caratterizzata da molti bassi e pochi alti, visti gli standard ai quali l’Atalanta ci aveva abituato, occorrerà ritrovare la carica adrenalinica e la condizione atletica dei tempi migliori e la voglia di lottare su ogni pallone, smarrita in quest’ultimo periodo particolare e sfortunato sotto tanti punti di vista. Un’ora più tardi rispetto alla conclusione delle due gare precedenti e cioè alle 18, lo stadio “Giuseppe Meazza”, si illumina presentandosi con l’abito di gala per l’importantissimo confronto, tra il sodalizio neroazzurro dell’Inter, guidato da Simone Inzaghi e quello giallorosso della Roma, dell’amatissimo ex soprannominato lo Special One, Josè Mourinho. La posta in palio per ambedue le squadre, è altissima, poichè i milanesi lottano per lo scudetto, mentre i capitolini per un piazzamento in Champions League. Alla luce di queste considerazioni, la gara promette intensità goal e spettacolo come da tradizione consolidata nel tempo nella storia di questa sfida. Alle 20,45 l’eco mediatico e la cassa di risonanza si ridimensionano visto che scenderanno in campo nel catino del “Marcantonio Bentegoti” il club gialloblù dell’Hellas Verona, opposto a quello blucerchiato della Sampdoria. Quest’ultimo confronto vede i  locali scaligeri noni in classifica, la cui truppa è saldamente guidata da Igor Tudor che rappresentano la vera rivelazione di questo campionato che dovranno vedersela contro una formazione come quella ligure ancora bisognosa di punti che deve ancora guardarsi alle spalle essendo ancora in posizione non del tutto rassicurante in chiave salvezza. Pertanto l’imperativo per gli uomini allenati da Marco Giampaolo, è quello di portare a casa un risultato positivo, onde essere risucchiati ulteriormente nella zona paludosa e ad altissimo rischio retrocessione in cadetteria. 

Il programma dei match in calendario, prosegue con quello d’apertura domenicale alle 12,30 e cioè con teatro lo stadio “Arechi” dove va in scena la sfida tra Salernitana e Fiorentina, partita che visti gli ultimi risultati conseguiti dai granata padroni di casa rivitalizzati dalla cura Davide Nicola, hanno dato fiato alle speranze di conseguimento di una salvezza che avrebbe del miracoloso, tenendo presente il disastroso girone di andata. Pertanto il traguardo ora è visibile, invece prima appariva come un miraggio. In casa della compagine viola della Fiorentina allenata dal rampante Vincenzo Italiano, si cerca una vittoria propedeutica a continuare ad alimentare il sogno chiamato qualificazione in Champions League, obiettivo che ad inizio stagione sembrava utopistico. alle 15, la giostra del goal prosegue con il match del “Renato Dallara”, tra il team rossoblù del Bologna e quello bianconero dell’ Udinese. Sia la compagine felsinea del tecnico Sinisa Mihailovic, che quella friulana del trainer Gabriele Cioffi, godono di una classifica confortevole, e per questa ragione potranno giocare libere senza costruire barricate, ma a viso aperto, cercando entrambe l’intera posta in palio. Nel medesimo orario, si disputerà il confronto del ” Carlo Castellani”, tutto tinto di azzurro tra i padroni di casa toscani dell’Empoli allenati da Aurelio Andreazzoli e gli ospiti partenopei del Napoli del trainer Luciano Spalletti. La gara può rappresentare una prova d’appello per gli ospiti in ottica corsa al titolo di campioni d’Italia, dopo le ultime frenate registratesi durante il cammino rispettivamente contro Fiorentina e Roma, entrambe nell’infuocato catino amico ribollente di entusiasmo del “Diego Armando Maradona”. Alle 18, il capitolo trentaquattro del romanzo a colori chiamato campionato, proseguirà con il delicatissimo match del “Luigi Ferraris” colloquialmente denominato “Marassi”, un confronto che può alla luce della situazione di classifica di entrambe definirsi quasi senza ritorno visto che i due equipaggi navigano in acque paludose, ossia nelle secche della bassa classifica con il concreto rischio di inabissarsi e affondare definitivamente.  Alle 20,45 lo stadio “Olimpico” di Roma spalanca le porte e si riveste di luci splendenti e abbaglianti per il confronto tra la formazione biancoceleste della Lazio del “Comandante” al secolo Maurizio Sarri e quella rossonera del Milan del pragmatico trainer Stefano Pioli. Una gara che potrà dire molto sulle ambizioni  delle due squadre in chiave tricolore per gli ospiti, mentre in ambito piazzamento con vista sul terrazzo europeo per i locali.

Lunedì alle 20,45 questa giornata si completerà con l’ultimo match in programma quello in terra emiliana e precisamente al “Mapei Stadium” sul cui rettangolo di gioco si daranno battaglia il team di casa del Sassuolo allenato da Alessio Dionisi e la “Vecchia Signora” la Juventus di Massimiliano Allegri. Per il Sassuolo c’è voglia di giocare nuovamente un brutto scherzo ai più quotati avversari dopo la vittoria dell’andata, gara nella quale la giovane squadra neroverde si impose al tramonto del match al minuto 92′ con il punteggio di 1 – 2. Per quanto concerne invece  i bianconeri piemontesi vorranno vincere per continuare a mantenere un margine di sicurezza rispetto agli avversari in ottica qualificazione alla Champions League.

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