• Gio. Ott 21st, 2021

Turbogas a Presenzano. I fronti del si e del no si scontrano. Una diatriba inutile

Solidarietà ai giornalisti minacciati, ma anche ai cittadini sfruttati e offesi.

VAIRANO – La questione #Turbogas è una questione molto seria ed intricata, meritevole di grande considerazione e di una visione d’insieme. Ultimamente ci sono state scaramucce veramente che allontanano le persone dai veri problemi, che mi sembrano molto inappropriate in questa fase così delicata della questione.

Chiariamo, io faccio parte del fronte del NO, secco, sono portavoce del Comitato Antica Terra di Lavoro e sono convinto che l’Alto Casertano abbia bisogno di tutto, tranne che di questa centrale. Per tanti motivi, logistici, demografici, sanitari e anche economici. La nostra è terra di bellezza e di agricoltura, siti storici e archeologici di livello nazionale, la migliore mozzarella della Campania, le castagne e le nocciole di grandissima qualità, le mele e le pesche più saporite, le due migliori acque minerali effervescenti naturali al MONDO.

Ma poi vino, allevamenti, formaggi e chi più ne ha più ne metta. Ora la Edison potrà anche cercare di convincerci che dalla torre di questa centrale usciranno petali di rose, ma, consentitemi di esse scettico a riguardo.

Torniamo agli “schieramenti”. Da un lato il fronte del No compatto fatto da mamme per l’ambiente, donne per l’ambiente, agricoltori e il comitato già citato, Sindaci, Parlamentari, Consiglieri Regionali (tranne Oliviero assente, il 25) e dal Vescovo Giacomo Cirulli (guarda l’intervista).

Dall’altro lato, invece c’è la Edison e altri attori.
Negli ultimi giorni, però, l’attenzione si è spostata su una presunta lettera di minacce ricevuta dal direttore di Paesenews, Giancarlo Izzo, al quale va tutta la nostra solidarietà, poiché sarebbe stato minacciato da ignoti, senza avere nessun motivo per esserlo, poiché la sua linea editoriale può essere criticata ma certamente non attaccata in questo modo.

Secondo il noto giornalista, infatti, avrebbe ricevuto minacce perché, da alcuni articoli, sembrerebbe difendere il fronte del si. In effetti, il buon Izzo, consentiteci, non ha fatto nulla per smentire questa cosa, pubblicando sempre articoli che sembrerebbero (ma potremmo sbagliare, tutto è opinabile) tendenti a sminuire un po’ il lavoro del comitato (che non viene mai nominato) a favore di questa “meravigliosa opera di ingegneria energetica”. Di sicuro i comitati avranno sicuramente interpretato male il messaggio.

Durante il corteo nel 25 gennaio, poi, nonostante nella parte iniziale lo stesso Izzo fosse vicinissimo al cuore dei manifestanti e a tutti gli organizzatori, senza per altro essere né insultato né aggredito (e c’è il video nostro e quello di Paesenews a dimostrarlo), lo stesso viene insultato mentre riprende dal balcone la parte finale del corteo. Insultare un giornalista che fa il suo lavoro non è mai bello, ma accostare questo a delle minacce mi pare, onestamente, un po’ esagerato.

Quello che sembra un vortice di vittimismo non accenna a finire, poiché ancora più avanti, il direttore di Paesenews attacca il noto attivista locale Gianpiero Martone, con delle frasi forti “questo ti serve: giullari che raccontano la tua verità. Altrimenti siamo venduti. Questa è la tua “democrazia” e il tuo concetto di “pluralità”. Sai benissimo che non sono mai stato e mai sarò il giullare di nessuno. Abituati io non dico molto, ma un po’ di vergogna non si riesce proprio a provare?”

Tale commento è stato inserito sotto la pubblicazione del Martone di un articolo del Mattino che descrive in maniera asettica la manifestazione del 25.

Fa veramente strano che un giornalista così popolare, vittima di una minaccia con un proiettile, condannabile e condannata da tutti, attacchi con altrettanta forza e violenza un altro giornale (il Mattino, uno dei più importanti d’Italia) e un giovane giornalista, Antonio Borrelli, reo, secondo lo stesso, di essere un giullare asservito al potere di non so quale disegno oscuro. Disegno oscuro di chi? Dei comitati che devono fare la colletta per comprare le bandiere e la vernice per gli striscioni? Ma stiamo scherzando?

Quindi per la prima volta nella storia, in uno scontro tra comitati squttrinati e una grande azienda italiana, i pericolosi sarebbero i comitati? Gli eventuali corruttori sarebbero i comitati che avrebbero la forza di minacciare o di “indirizzare” un giornalista di una testata così importante? sul territorio?
Me la posso fare una risata? Consentitemelo.

Ma la questione è ancora più ampia, perché in un altro articolo, invece, lo stesso Direttore accusa addirittura Andrea Maccarelli, sindaco di Presenzano, di conoscere bene gli autori dell’aggressione ricevuta durante il corteo. Una cosa ancora più grave, alla quale, sicuramente Maccarelli risponderà.

Ad ogni modo, secondo il mio modestissimo parere, questa diatriba sta creando solo confusione, spostando l’attenzione da una questione delicata ad altro che andrebbe trattato in altre sedi. Solidarietà, quindi, al collega Izzo, ma anche ad Antonio Borrelli, che ha dovuto sperimentare sulla sua pelle un insulto pubblico da chi sostiene pluralismo e democrazia, evidentemente solo per se stesso, ma non ha esistato a definire un giovane collega “giullare”.

La questione Oliviero, poi, la lascerei a parte. La solidarietà espressa in questo periodo è sicuramente encomiabile, dal mio punto di vista mi sarebbe piaciuto che fosse espressa anche nei confronti dei cittadini di una terra che muore ogni giorno, della quale è figlio e della quale dovrebbe occuparsi in maniera più attenta e seria, anche nei periodi lontani dalle tornate elettorali.

Qualcuno sta cercando di capovolgere il libretto delle istruzioni di questa intricata vicenda, ma sono convinto delle capacità dei cittadini dell’area dell’Alto Casertano, capaci di guardare avanti e di dare un grande contributo a questo lotta per la salute e per la verità.

Vi pongo questa domanda, così, per farvi riflettere, ma se un gruppo di cittadini lotta contro quello che considera un ecomostro e a loro si aggiungono tutte le forze politiche del territorio, tutte le associazioni e i comitati, le forze RELIGIOSE con ben 2 Vescovi, è possibile che questi stiano combattendo una battaglia sbagliata e strumentale, oppure vogliono solo difendere quel che resta della loro martoriata terra?

Con questo interrogativo vi lascio, e ricordatevi #NoTurbogas, ore e sempre.

La diretta dell’intera manifestazione:

Documento senza titolo

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Thomas Scalera

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