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Tutta Italia in zona arancione? La nuova proposta di Draghi e Speranza

Da valutare, nella riunione di questo sabato 20 febbraio, la proposta annunciata dal Presidente Draghi e dal Ministro Speranza di dover dare un unico colore all’Italia. L’idea sarebbe, dunque, quella di portare tutta l’Italia in zona arancione, in quanto il lockdown differenziato tra una regione e l’altra potrebbe non sortire buoni risultati e far crescere di troppo i contagi. Purtroppo le varianti del virus sono in rapida espansione e l’unico modo per contrastarle è un ulteriore stretta.

Il presidente della Conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini, insiste per avere un incontro fra governo e regioni per comprendere meglio quale può essere la linea giusta da seguire. Fatto sta che la situazione, purtroppo, non depone a nostro favore, non accenna minimamente a miglioramenti quindi è facile che sarà confermata l’idea di Draghi. Un unico colore per tutta la penisola per almeno 15 giorni. Con la speranza che almeno questa soluzione possa dare risultati positivi. Inutile dire che a farne le spese, come sempre, in questa lunga storia, siano i ristoratori in primis, i gestori di attività e tutti i liberi professionisti. Tra l’altro i cittadini vengono penalizzati tantissimo, perché effettivamente, si è disorientati e stanchi a questo punto.

Dall’oggi al domani vengono stravolti i nostri piani, i nostri progetti non hanno modo di prendere forma e tutto pesa terribilmente sia a livello economico che a livello emotivo. E certo, che non importa se domani saremmo andati al mare, il problema è irrisorio rispetto a quello dei ristoratori, che magari si erano organizzati per eventi e banchetti e ovviamente hanno sostenuto spese che verranno rimborsate solo in parte, se tutto va bene.
Tutto questo caos, questa incertezza, ci rendono vulnerabili e stanchi, svuotati, quasi, della nostra stessa esistenza. Sarà poi, l’ultima volta, che le nostre regioni cambiano colore?

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Antonella Viccaro
1992 diplomata nel 2010 presso il Liceo Pedagogico e delle Scienze Umane di Vairano scalo. Autrice del romanzo " La bambina che ha conosciuto il ferro" 2019.

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