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10 settembre 2018

Un passo avanti nella cybersecurity attiva. Nuove regole per la protezione dei dati personali

Sono definitivamente entrate in vigore le nuove regole sulla privacy.

Il Consiglio dei Ministri ha pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n.205 dello scorso 4 settembre, il Decreto Legislativo 10 agosto 2018, n. 101.

La nuova normativa cambia e innova il sistema in vigore, assicurando una maggiore protezione e uniformando le leggi europee esistenti. In realtà, il Regolamento 2016/679 è scattato il 24 maggio u.s., entrando automaticamente in vigore, ma solo ora, con il decreto lgs. 101/2018, la normativa italiana si adegua a quella europea.

Il decreto sarà, almeno nel primo periodo, più permissivo come affermato da Francesco Modafferi, dirigente del Garante Privacy, per consentire la fase di attuazione.

Il cambiamento più importante riguarda le aziende e le modalità con cui gestiscono i dati personali. In parole semplici, come sempre i dati dovranno essere trattati in modo lecito, corretto e trasparente nei confronti dell’interessato. Ma, non solo: il consenso deve essere prestato in maniera chiara e semplice, in forma comprensibile e facilmente accessibile, ma non è prevista obbligatoriamente la forma scritta. In tali casi, ricade sul titolare del trattamento l’onere di dimostrare che l’interessato ha prestato il proprio consenso al trattamento dei propri dati personali.

Norme più severe e multe da 20mila euro per le aziende in caso di inadempimenti. Ci sarà maggior protezione contro le violazioni dei dati personali, le imprese sono tenute a notificare i ‘data breach’ alle autorità entro 72 ore. Importantissima la possibilità di revocare il proprio consenso in qualsiasi momento contattando il responsabile del trattamento dati. Se i dati personali vengono utilizzati illecitamente si può fare richiesta di cancellazione.

La nuova disciplina si applica anche ai motori di ricerca.

I minori che vogliono utilizzare servizi online avranno bisogno dell’autorizzazione dei genitori fino ai 16 anni.

Troppo spesso permettiamo l’utilizzo inconsapevole dei nostri dati personali, con il General Data Protection Regulation il Legislatore riesce a garantire a tutti noi una maggiore tutela.

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Maria Ronga

Giovane avvocatessa, coraggiosa, forte e ambiziosa. Un’anima dolce, con sfumature malinconiche, sempre disposta ad ascoltare

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