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Una di meno. Morire per amore, la storia di Emma Pezeno

Morire per amore, la storia di Emma Pezemo. Di Valentina Pinelli.


Non è stato uno sconosciuto a toglierle la vita e a deturpare il suo corpo. Non è stato un
incidente ma un efferato omicidio che ha portato via Emma alla sua famiglia. Una ragazza
solare con tanti sogni e una vita da scoprire. Aveva solo 31 anni e un bagaglio pieno di cose
da fare. Emma veniva dal Camerun e studiava a Bologna per diventare operatrice socio
sanitaria. Era fidanzata con Jacques Honoré Ngouenet, 43 anni in cura per problemi
psichiatrici presso la comunità Papa Giovanni XXIII.
Una storia agghiacciante nella quale il colpevole non pagherà mai. Emma è stata uccisa e
fatta a pezzi lo scorso 1 maggio proprio dal suo fidanzato. Oltre a strappare la sua giovane
vita, Ngouenet ha infierito sul corpo della giovane donna gettandone i resti in un cassonetto.
Dopo poco l’omicidio si è impiccato. L’allarme è partito dalle amiche di Emma che non
vedendola rientrare hanno chiamato il fidanzato ma questo ha cercato di rassicurarle
dicendo loro che Emma stava rientrando. La bugia non è servita a calmarle e dopo poco
hanno avvisato la polizia.
Gli agenti hanno trovato l’uomo impiccato e accanto al suo corpo un biglietto scritto in
francese dove diceva che Emma gli doveva 50mila euro. Il quadro diventava più chiaro ed
era oramai ovvio che dietro la scomparsa di Emma c’era lui. Poco dopo un barista segnalava
del sangue che usciva da un cassonetto dei rifiuti. Era di Emma.
All’interno il corpo fatto a pezzi della giovane. Forse aveva lottato. Forse aveva cercato di
fuggire. Forse aveva gridato aiuto o forse non aveva avuto neanche la forza di muoversi,
stretta nelle mani del suo assassino.
Il sorriso di Emma si è spento per sempre e nessuno potrà mai restituire ciò che con tanta
violenza è stato portato via. Una morte atroce che ha il sapore del sadico. Una violenza
incontrollata che non lascia dubbi su una relazione malata alla quale forse la giovane
cercava di sfuggire.
Nessuno saprà mai cosa Emma e tante altre donne come lei, abbiano provato in quegli
ultimi istanti, si può solo provare a immaginare. La maggior parte delle vittime subiscono un
amore malato senza avere la forza o i mezzi per reagire e nella maggior parte dei casi
l’assassino vive con loro, dorme nello stesso letto.
La violenza si fermerà quando ognuno di noi avrà il coraggio di parlare e far cadere questo
muro di omertà che soffoca la coscienza di tutti. Una lotta che non sembra avere fine quella
dei femminicidi fin quando continuerà ad esistere l’indifferenza e si continueranno a
giustificare gli assassini trovando delle motivazioni ai loro gesti.

Se hai voglia di raccontare la storia che hai vissuto, se vuoi un parere o un primo supporto, contatta le giornaliste della Redazione di V-News.it : Annamena Mastroianni, Valentina Pinelli, Demelza Marotta , scrivendo a:

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Demelza Marotta
Giornalista pubblicista e Vice Direttrice di V-News.it. Laureata in Scienze della Comunicazione presso "La Sapienza" Roma, con indirizzo Comunicazioni di massa. Esperta in comunicazione istituzionale e gestione delle pagine social. Solare, dinamica e determinata

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