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Unione civile e matrimonio: un quadro generale

DiThomas Scalera

Feb 25, 2016

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Si definiscono unioni civili quelle forme di convivenza fra due persone , riconosciute dall’ordinamento giuridico, legate da un vincolo affettivo ed economico non vincolate da matrimonio o impossibilitate a contrarlo.
L’italia non dispone, ad oggi, di una legge sulle unioni civili nonostante siano state numerose le proposte e nonostante le coppie di fatto, che siano coppie omosessuali o coppie eterosessuali, godano di diritti e doveri. Definite coppie di fatto perchè esse non vengono riconosciute nel vero senso dall’ordinamento. Godono, comunque, di diritti e doveri.
Al fine di dare riconoscimento giuridico a queste ultime sono state presentate nel corso degli anni diverse proposte di legge e la prima viene fatta risalire al 1986 quando grazie all’associazione per i diritti degli omosessuali e all’interparlamentare Donne Comuniste , si intraprese la discussione in parlamento riguardo alle unioni civili e ne susseguirono i relativi ed i primi disegni di legge.
Ne consegui una proposta di legge per il riconoscimento della convivenza tra persone omettendo però quella che era la posizione degli omosessuali. Solo nel periodo successivo su ordine del Parlamento europeo volto a parificare le coppie omosessuali ed eterosessuali aumentò il numero di disegni di legge che, però , non verranno discussi nel Parlamento. Il dibattito si concentra notevolmente sul tema del matrimonio che secondo il nostro ordinamento i requisiti sono la diversità di sesso dei coniugi e la volontà di entrambi di sposarsi. Nonostante ciò la Corte costituzionale ha riconosciuto alle coppie omosessuali la loro condizione nei tempi, nei modi e nei limiti imposti dalla legge senza però accrescere la loro possibilità di accedere al matrimonio.
Di recente il Parlamento Europeo ha affermato che le coppie omosessuali possono rivolgersi al giudice affinchè prevalgano i loro diritti per un trattamento equo diversamente a quelli che la legge assicura ad una coppia coniugata.
La corte di Cassazione ha però affermato che i membri della coppia omosessuale dispongono del diritto alla vita familiare, del diritto di vivere in libertà quella che è una condizione di coppia ( come se non fossero persone normali) e del diritto alla tutela .
Ma se si fa un passo avanti doppi sono quelli all’indietro poichè recentemente il Ministero dell’interno rivolge ai sindaci, che prescrivono agli ufficiali di stato civile di provvedere alla trascrizione di matrimoni celebrati all’estero tra persone dello stesso sesso, un invito al ritiro della trascrizione nei registri di tali matrimoni con l’attenuante che tale disciplina è di competenza esclusiva del Legislatore.
Si è , però, discusso sulla possibilità di disciplinare in maniera automa, in riferimento alle coppie di fatto, la convivenza attraverso un accordo tra essi, sottolineando che in tale ambito e nei limiti che la legge pone, le coppie di fatto possono regolare gli apporti alle esigenze di vita comune. Se tale accordo non avviene la coppia non è tutelata.
E’ chiaro, quindi, che numerose sono le polemiche e le critiche riguardo a tale dibattito che vede parti e parti in contrasto. L’argomento sulle unioni civili e quindi sulla parità tra coppie omosessuali e quelle eterosessuali ha fatto si che a muoversi fossero numerosi paesi che si sono dotati di una legislazione volta a riconoscere uguali diritti ai componenti dell’unione europea.
L’unione Europea ha più volte espresso la sua disponibilità verso il riconoscimento della parità di diritti tra tutti i cittadini sollecitando gli stati membri ad aderire a favore delle coppie di fatto eterosessuali ed omosessuali. Ma cosa accade negli altri paesi?
In paesi come il Regno unito è possibile adottare bambini, in Spagna il matrimonio è un diritto anche delle coppie omosessuali, in altri invece è consentita l’adozione tout-court.
In Belgio, Olanda, Norvegia l’adozione è consentita così come il matrimonio gay. Anche oltreoceano la situazione cambia; le unioni civili vengono riconosciute nei diversi stati e dal maggio 2015 la Corte Suprema ha espresso il suo consenso a favore dei matrimoni gay in tutti gli stati.
Mentre in Italia la situazione sembra essere arretrata e polemicizzata. Le forze politiche si dividono sulla “stepchild adoption” che prevede l’adozione da parte del partner del figlio naturale del coniuge. Tema centrale del disegno di legge proposto da Cirinnà è l’introduzione al pari del matrimonio e gli stessi diritti e gli stessi doveri per le coppie gay per poi essere introdotti nel codice civile.
Il popolo arcobaleno continua a riempire le piazze nel vano tentativo di abbattere i muri che il governo innalza attraverso le numerose polemiche, dibattiti, riforme e controriforme senza giungere ad una vera e propria conclusione. Amare non è mai stato un qualcosa di sbagliato, ogni persona ha bisogno di sentirsi libero di amare, senza essere giudicato. E’ sempre e solo un continuo girare intorno alla questione senza produrre qualcosa di concreto. E’ sempre un continuo polemizzare senza capire il vero senso della questione.

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Thomas Scalera

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