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Vairano. Assalto ai rifugiati. Cantelmo: “Siamo il paese dell’Unità d’Italia, dobbiamo essere il simbolo dell’integrazione”

DiThomas Scalera

Nov 17, 2016

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Il Sindaco Cantelmo ai nostri microfoni
Il Sindaco Cantelmo ai nostri microfoni

VAIRANO – Dopo il “fattaccio dell’altro ieri” il Sindaco Cantelmo ha voluto dire la sua ai nostri microfoni. “Piena solidarietà del Sindaco, del Consiglio Comunale e di tutta la cittadinanza ai ragazzi vittima di questa aggressione senza senso. Ci dispiace molto che oggi, per decisione della prefettura, i ragazzi siano stati trasferiti a Gricignano ma non persistevano le condizioni di sicurezza per farli restare tranquilli e, oltretutto, gli inquirenti stanno valutando se possano venir fuori particolari che inizialmente, magari sono sfuggiti. Ci auguriamo che possano tornare perché, a quanto mi risulta, si stavano integrando bene e si erano fatti ben volere da tutti in paese.”

Parole forti quando si parla degli aggressori: “Considero l’episodio come un peccato di gioventù, i balordi (non vedo come altro potrei definirli) che hanno fatto questo sono ragazzi che, probabilmente sono stati fuorviati anche da alcune cose che vediamo in TV (Gomorra? ndr) o sui Social. Speriamo che non si ripeta mai più nulla del genere.”

Alla fine, il sindaco conclude: “Siamo il paese dell’Unità d’Italia e vogliamo essere il simbolo dell’integrazione. Faremo in modo che episodi del genere non accadano più.”

Queste le parole di Bartolomeo Cantelmo, sindaco di Vairano, alle quali speriamo ci sia un seguito perché episodi vergognosi come quello dell’altro ieri non accadano mai più.

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Thomas Scalera

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