• Sab. Ott 16th, 2021

Vairano. Cineforum del Collettivo Studentesco, buona la prima

DiThomas Scalera

Nov 23, 2015

 
VAIRANO. È stata una splendida serata quella di venerdì scorso presso l’auditorium parrocchiale di Vairano Scalo, serata all’insegna di legalità e cultura.

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Nella prima parte della serata è stato proiettato “Domani le Racconto”, cortometraggio di Stefano Peccerillo, con Mino Ferra, interamente girato nell’Alto Casertano.
Dopo i saluti del regista attraverso l’attore Giovanni Mario

La serata è andata avanti con la proiezione de “I 100 passi”, film dal forte contenuto, per parlare di legalità.

Al termine dell’incontro la chiusura di Giovanni Acquaro che ha invitato tutti alle prossime proiezioni che si terranno nelle prossime settimane.

Cos’è un collettivo studentesco
Il collettivo è un insieme di persone che hanno un interesse comune si ritrovano periodicamente.
Questi sono soprattutto piccoli circoli politici di vari partiti, gruppi di lavoratori, ma nel nostro caso studenti. Questi si trovano a parlare dell’andamento del partito, del lavoro o dei problemi della scuola.

Cose da sfatare:
I – Non serve a niente
Come disse Roberto Benigni nel 2012 con “La più bella del mondo”, il maggior nemico della democrazia è l’indifferenza.
Nel suo lungo monologo vengono analizzati i Principi fondamentali della Costituzione, soprattutto da un punto di vista filosofico. Come ben disse durante l’introduzione, parte a mio avviso più succosa e importante di tutto il resto, l’indifferenza uccide la democrazia.
Così noi studenti che ci impegniamo per cambiare qualcosa che non va ci sentiamo dire molto spesso “lascia stare, che tanto non serve a niente”.
Sono pienamente d’accordo, da soli non si fa niente e un corteo di duecento persone che girano per Mantova non cambierà mai le cose.
Ma di chi è la colpa? E’ forse nostra che ci proviamo o di quelle stesse persone che ci rivolgono queste domande indiscriminate, non ci provano, e quindi non ci danno sostegno?
La morte della democrazia è proprio chi si rassegna alle cose che non possono cambiare.
Questo è il motivo per cui si organizzano manifestazioni passando sotto le varie scuole del Paese: non per protestare contro una eventuale scuola privata, non per imbrattarne i muri (anche se qualche deficiente c’è sempre), ma ne tentativo di risvegliare la coscienza dello studente e di far interessare insegnanti e studenti agli avvenimenti della scuola.
Sfido tutti quanti quelli che se ne fregano della politica e dei problemi della società a non lamentarsi se poi no trovano lavoro o viene fatta una legge o qualcos’altro che non gli piace!

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Thomas Scalera

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