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Vairano. L’amministrazione recupera il Convento ma perde per 30 anni il centro sportivo

VAIRANO – Una delle caratteristiche un po’ strane di questa amministrazione vairanese, al secondo mandato è quella di fare le delibere sempre a ridosso di periodi di festa, quasi come se si volesse che le persone siano distratte da altre cose.
E’ successo a suo tempo con il bando per l’assegnazione del Centro Sportivo, uscito in pieno agosto e per questa delibera di giunta (che potete leggere qui), nello specifico la n. 166 del 15/12/2020, segna una svolta nella risoluzione di una vecchia annosa questione del Convento di S. Agostino con la Confraternita che ne è proprietaria.

Ebbene secondo la delibera, che è stata resa immediatamente eseguibile e poi trasmessa ai legali e agli uffici competenti per l’accordo, prevede che la suddetta Confraternita in data 6/10/2020, ha incontrato il Comune stabilendo che “che la Confraternita di S. Orsola cede al Comune di Vairano Patenora la proprietà e la titolarità di ogni bene e/o diritto, nascente dagli stessi, relativamente al secondo piano del Convento di S. Agostino di Vairano Patenora rinunciando a qualsiasi pretesa, sia a titolo di proprietà che di uso, afferente il Convento di S. Agostino di Vairano Patenora” – cosa sicuramente straordinaria, che chiuderebbe lo strascico di problematiche giudiziarie tra i due enti, ma (ve lo aspettavate il “ma”, vero?), e qui viene la nota dolente, quando c’è un accordo le due parti si devono avvicinare, e così, il comune, da parte sua, “cede a titolo di proprietà alla Confraternita di S. Orsola il locale a piano terra della casa comunale allocato al di sotto dell’aula consiliare (a mio avviso era già sufficiente ndr) ed inoltre, quale proprietario, cede ingestione alla Confraternita di S. Orsola, per un periodo non superiore ad anni trenta, il centro sportivo sito in località cinquevie. Tale bene verrà ceduto nello stato e condizioni insistenti alla data della consegna”.

Il convento di S. Agostino

Per tradurla in linguaggio più semplice, il comune recupera la totalità del convento, cedendo il locale dove c’era la protezione civile e la gestione, fino a 30 anni (si, avete letto BENE) del complesso sportivo in via cinquevie. Quindi per recupere una scuola si cede un complesso sportivo ad un’associazione religiosa, quando sul territorio del comune ci sono almeno 10 associazioni che avrebbero potuto sfruttare a dovere e migliorare la suddetta struttura in cinquevie.

La cosa che preoccupa, non è neanche tanto la gestione, ma il fatto che non sia specificato nella delibera, sperando che ci si ritorni dopo, quali sono (o sarebbero) gli obblighi della suddetta confraternita, cosa dovrebbe fare, come potrebbe migliorare la struttura.

Come molti di voi sanno, sono uomo di sport, e non ho motivo di dubitare che la Confraternita saprà utilizzare ottimamente la struttura, mettendola al servizio di tutti i cittadini, ma la mia domande sono altre e le rivolgo all’amministrazione, della quale resto a disposizione per eventuali repliche:

  1. Perché non si è fatto un bando per questo affidamento?
  2. E’ possibile fare uno “scambio alla pari” inserendo nell’accordo la gestione di un bene pubblico che invece, per legge, dovrebbe scelta con bando pubblico o manifestazione di interesse?
  3. Quali sono i vincoli che avrà la Confraternita nei confronti dei cittadini? Quali saranno le regole per utilizzare le strutture?

Ecco, queste sono le domande più importanti, alle quali mi piacerebbe ricevere risposta. A volte ho la strana impressione che le cose semplici e trasparenti non piacciano a nessuno, ma magari mi sbaglio.
Se poi volete sapere la mia, questa cosa (la gestione, non il resto) non si può fare e vorrei vedere come si esprimerà il Consiglio Comunale su questa scelta, perché andrà in Consiglio Comunale, vero?

Attendo Fiducioso.

Il centro sportivo Cinquevie
Documento senza titolo

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