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VAIRANO: Mercoledì 25 alle 18 l’Amministrazione incontra le associazioni e i cittadini per la questione Borgo e Castello. Il Comunicato

DiThomas Scalera

Mar 23, 2015

Il Sindaco Bartolomeo Cantelmo alla luce di tutte le polemiche, le illazioni, le bugie che sono state dette in giro negli ultimi tempi ha deciso di incontrare, per l’ennesima volta i cittadini di Vairano per illustrare i dettagli e fare chiarezza sulla questione Castello e Borgo.

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Noi ci saremo e faremo lo Streaming in Diretta per tutti quelli che non potranno essere presenti.

Di seguito il comunicato:

PER FARE CHIAREZZA !!

Dopo decenni di chiacchiere, discussioni e tanti buoni propositi rimasti tali FINALMENTE da due anni l’attuale amministrazione comunale ha avviato CONCRETAMENTE un progetto di recupero e valorizzazione del SIMBOLO della Storia di Vairano ovvero il CASTELLO ED IL BORGO MEDIOEVALE

E’ un grande progetto che vede il coinvolgimento del Comune di Vairano, del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, dell’Unione Europea, della Soprintendenza ai Beni Architettonici e Paesaggistici della Regione Campania, di imprenditori privati, che potrà dare

al nostro bellissimo Borgo Medioevale una prospettiva di recupero ed utilizzo in termini storico-turistici-occupazionali Chiariamo subito che:

  •   È sotto gli occhi di tutti il gravissimo stato di abbandono e di degrado del borgo e del castello: ulteriori ritardi sarebbero veramente drammatici sia sotto il profilo del rischio per la pubblica e privata incolumità sia sotto il profilo dell’immagine del nostro Paese;
  •   È bene ricordare a tutti che, grazie all’iniziativa di questa amministrazione (maggioranza e parte della minoranza) e al lavoro di associazioni non-profit il borgo è stato sottoposto a vincolo con i decreti nn. 1981 e 1988 del marzo 2014 del Ministero dei Beni e Attività Culturali riconoscendo il suo grande interesse storico paesaggistico e tutti i proprietari, incluso il comune, hanno l’obbligo di manutenere e sistemare tale bene, obbligo che comporta impegno di risorse economiche notevolissime (milioni di euro) che l’ente non ha né puo cercare in quanto per eventuali finanziamenti anche l’ente dovrebbe compartecipare in modo significativo (la passata amministrazione non disponendo di 20.000 euro perse un finanziamento di 420.000 euro che comunque a poco e niente sarebbero serviti)
  •   L’amm. Comunale con la delibera consiliare n. 50 del 08-11-14 ha adottato la formula della cessione temporanea del diritto di superficie ai sensi dell’art. 953 c.c. per consentire il recupero delle costruzioni (spesso ruderizzate) alla ditta Borghi e Project srl affidataria della manifestazione di interesse come da delibera consiliare votata all’unanimità n. 3 del 14-3- 2013 per tutelare al meglio gli interessi del nostro comune comportando questa formula indubbi vantaggi. Tale formula prevede la separazione a tempo determinato della proprietà del suolo, che resta comunque sempre del comune, da quella della soprastante costruzione (oggi quasi tutti ruderi) che sarà restaurata e gestita dalla ditta affidataria per un periodo proporzionato alla spesa sostenuta (e non 90 anni come qualcuno dice) per aggiustarla in modo che possa recuperare la cifra investita; con la scadenza del piano di ammortamento presentato, il comune sarà proprietario anche del bene restaurato senza alcuna pretesa della ditta (a differenza del comodato d’uso gratuito che prevede il rimborso delle migliorie alla fine). La stessa ditta intanto è obbligata come da progetto al restauro di tutte le stradine, piazze, rete fognaria, illuminazione, mura di cinta, parcheggi che sono e saranno sempre del comune e se ben gestiti porteranno all’Ente notevoli introiti. La ditta gestirà il castello ed altri beni restaurati con attività alberghiere, laboratori commerciali, artigianali, ristorazione, ricezione pereventi, meeting. Inoltre intanto verserà annualmente importanti tasse e diritti oltre ad offrire, cosa ancor più

    importante, grandi possibilità di lavoro per i vairanesi e per le ditte locali .

  •   E’ opportuno precisare che la concessione riguarda solo i beni di proprietà comunale tutti al momento inagibili o diruti e certamente non quelli privati che restano dei legittimi proprietari con il solo obbligo di rispettare i vincoli
  •   Accogliendo le indicazioni della Soprintendenza, il Consiglio Comunale ha deliberato, tra l’altro, che la ditta affidataria presenti apposita fidejussione a garanzia della realizzazione delle opere (garanzia per euro 113.626.372,21).
  •   Contro la realizzazione di questo progetto è stato gia presentato, a fine gennaio, da un avvocato locale un dettagliato ricorso al Ministero dei Beni ed attività culturali ed alla Soprintendenza di Caserta. Lo stesso Ministero dei Beni ed Attività Culturali ha notificatoa questo ente in data 17-3-2015 il decreto n. 2264 del 02.3.2015 che dopo aver valutato il tutto ha regolarmente autorizzata la concessione in superficie temporanea del complesso immobiliare e quindi il prosieguo nell’iniziativa sempre nel

    rispetto delle norme che lo stesso impartirà per ogni ulteriore passaggio, confortandoci nella procedura. Adesso il progetto, acquisito ilparerefavorevoledellaSopraintendenza,deveandareallavalutazione dell’AgenziaNazionaleperl’attrazionedegliinvestimentielo sviluppo dell’impresa (INVITALIA) e, se ritenuto congruo, trasmesso alla Comunità Europea per l’eventuale ammissione al finanziamento. Noi ci crediamo ed andremo avanti! In data 17.3.2015 altri avvocati hanno presentato un minuzioso ricorso al TAR per impedire a tutti i costi la realizzazione della iniziativa ritenendo in sostanza che l’amministrazione “si stia vendendo il castello ed il borgo mentre invece dovrebbe provvedere in proprio al restauro senza l’intervento privato ma con pubblici finanziamenti ”. Ebbene negli

    ultimi 50 anni tutte le amministrazioni che si sono finora succedute hanno cercato fondi per il restauro: risultati zero! Come detto la precedente amm. del dr. Robbio (lo stesso che adesso firma questo ricorso!) rinunciò ad un finanziamento di 420.000 E perché non

    disponeva della quota compartecipativa (20.000E). E’ evidente che chi sostiene queste tesi è ipocrita perché sa che è impossibile, oggi più che ieri, che l’ente possa aver finanziamenti al 100% (e capacità di gestione) per un progetto così oneroso: chi ricorre lo fa semplicemente perché non vuole assolutamente che questa amministrazione avvii il restauro del borgo e del castello. Noi andremo avanti perche siamo convinti che lavorando ancora tutti insieme ce la possiamo fare; questo ricorso purtroppo farà perdere del tempo: se il sogno di tutti i vairanesi non si realizzerà

    il popolo di Vairano poi saprà chi ringraziare!

  •   Rinnovando la disponibilità per ulteriori chiarimenti a chiunque invitiamo i responsabili delle associazioni del territorio alla conferenza stampa che l’amm. com. terrà presso la sala consiliare il 25-3-2015, ore 18

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Thomas Scalera

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