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Vairano. Questa sera tributo a Vasco Rossi al Sud Cafè: l’intervista alla band

DiThomas Scalera

Mag 19, 2016
La locandina della sera
La locandina della sera

Vasco Rossi è sicuramente uno dei cantati attuali che unisce diverse generazioni e che ha avuto successo in tutta la penisola. Questa sera il Sud Cafè propone un tributo al Vasco nazionale, abbiamo ascoltato la band che si esibirà questa sera: Anymore Vasco Rossi Tribute.

Come e quando si è formata la band?

La band è nata nel 2006 da un’idea del bassista Mike Altieri, di Benevento, che voleva portare nella sua città qualcosa di nuovo e di interessante da poter proporre in giro. Si è circondato di persone fidate e musicisti validi e da li sono partiti per questa avventura che dura ormai da 10 anni.

Chi sono i componenti?

Alla batteria Maurizio Chiariotti, al basso Mike Altieri, alle tastiere Giuseppe Cocchiarella, alle chitarre Giuseppe Nacca, Tommaso Rossetti e Pietro Stefanelli, alla voce, dopo vari cantanti che si sono succeduti negli anni, finalmente abbiamo trovato un front-man di alta qualità e grande fan di Vasco, cioè Pietro Pianese.

Vasco ha fatto tantissimi album, che repertorio proponete questa sera?

Questa sera, in effetti suonando in trio , abbiamo cercato di usare sonorità che si avvicinassero a situazioni acustiche. Spazieremo tra canzoni vecchie e nuove, ovviamente versioni soft, purtroppo lo richiede il contesto! Sicuramente con la band al completo il repertorio sarebbe molto vasto e ci sarebbero tutte le sonorità che contraddistinguono un concerto di Vasco, o comunque cerchiamo di avvicinarci il più possibile.

Molti fanno differenza tra il Vasco dei primi tempi e quello attuale. Per alcuni ha avuto un calo artistico, cosa ne pensate?

Beh per i fan di Vasco questo non è assolutamente vero. Parlando da musicista posso dire che Vasco non credo abbia dei cali artistici, bensì fa dei cambiamenti sonori, che sono legati secondo me alle esigenze del mercato e comunque ai generi che adesso si ascoltano e vanno per la maggioranza. Basti pensare al fatto che sono due anni che sono entrati a far parte della band Will Hunt e Vince che comunque hanno nel loro curriculum il rock progressive, che è un genere di musica che qui in italia non ha molti esecutori, a meno che non andiamo su qualche musicista moderno o gruppo di nuova esistenza.

Nei locali negli ultimi tempi suonano sempre più spesso le cover band rispetto alle band che propongono inediti, che pensate di questo fenomeno?

Io sono a favore della musica inedita. Detto questo è anche vero che proporre un genere di musica nuovo per i proprietari dei locali può essere molto rischioso. Oggi nemmeno le case discografiche investono più sul nuovo e gli artisti emergenti sono costretti ad indirizzarsi verso etichette indipendenti, auto-prodursi o affidarsi al web per cercare di far ascoltare il loro prodotto. D’altro canto noto anche che ci sono in giro tantissime cover e tribute band che fanno un egregio lavoro, formate da musicisti che comunque hanno studiato e non sono persone improvvisate del settore. Oppure trovi anche qualcuno che solo perchè “suonicchia”, ma ha tanti amici a seguito, costa poco ai gestori dei locali, lo vedi che fa una marea di serate. Come scrissi un giorno su facebook, rispondendo ad un collega che si vantava di fare 150 serate, anche Giggione fa 300 serate, ma non vuol dire che sappia cantare!

Gli Anymore
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Di Thomas Scalera

Il Guru

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