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Vairano Scalo. Don Luigi ottiene un importante incarico

DiThomas Scalera

Dic 9, 2013

 

Vairano Scalo. Il Vescovo della diocesi Teano Calvi, S.E. Monsignor Arturo Aiello, ha assegnato un importante incarico al parroco di Vairano Scalo, Don Luigi De Rosa, che è stato messo a capo, con approvazione plebiscitaria dei sacerdoti della diocesi, dell’istituto Diocesano per il Sostentamento del Clero.

 Un incarico di responsabilità che arriva dopo anni di lavoro che ha portato risultati degni di nota in ogni comunità in cui è stato chiamato a svolgere il suo ministero. I patrimoni delle sue parrocchie sono stati infatti incrementati sia sotto il punto di vista spirituale, con la formazione di centinaia di nuovi cattolici, che sotto il profilo materiale con la costruzione di chiese, case canoniche, campi sportivi e centri di aggregazione come l’auditorium di Vairano Scalo. Insomma la diocesi di Teano Calvi ha scelto di andare sul sicuro affidando l’Istituto nelle mani attente di Don Luigi De Rosa. Con l’accordo del 15 nov. 1984 e con la Legge 222/85 fu prevista la formazione, in ogni Diocesi italiana, di altrettanti Istituti per il Sostentamento del Clero ad opera del vescovo o dei vescovi interessati. In conseguenza di quell’accordo e di quella legge, tutto il patrimonio mobiliare e immobiliare dei vecchi “benefici” fu attribuito agli Istituti Diocesani che possono compiere tutti quei negozi finalizzati a incrementare il loro patrimonio, effettuare investimenti, ricevere erogazioni liberali, donazioni, eredità, legati, ecc. L’Istituto Diocesano per il Sostentamento del Clero opera con questi fini: provvedere, ove occorra, all’integrazione fino al livello fissato dalla Conferenza Episcopale Italiana, della remunerazione spettante al clero, che svolge servizio a favore della diocesi, per il suo dignitoso sostentamento; svolgere eventualmente, previe intese con l’Istituto Centrale per il Sostentamento del Clero (ICSC), funzioni assistenziali e previdenziali integrative e autonome per il clero; svolgere eventuali altre funzioni che gli fossero demandate da regolamenti emanati dalla Conferenza Episcopale Italiana. Per far questo, l’Istituto dispone di un patrimonio costituito da case e terreni pervenuti dagli ex benefici ecclesiastici, da donazioni o da lasciti di buone persone e da eventuali acquisti. L’Istituto è gestito da un Consiglio di Amministrazione con a capo un Presidente nominato dal Vescovo e in questo caso la scelta è ricaduta su Don Luigi De Rosa.

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Thomas Scalera

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