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Venafro. Migliaia di cittadini al corteo contro l'inquinamento: ecco i dettagli

DiThomas Scalera

Gen 17, 2017

I cittadini di Venafro sono scesi numerosi sabato 14 gennaio nelle strade del paese per un corteo sul tema dell’inquinamento. La protesta è stata lanciata dal cittadino Raffaele Siano, in collaborazione con Mamme per la Salute e l’Ambiente, l’Onlus che da più di qualche anno vede le donne del venafrano impegnate nella lotta contro questa incombente tematica. Sono state proprio loro, infatti, ad avere un incontro con il Prefetto di Isernia, Dott. Fernando Guida, prima del corteo.

Le motivazioni che hanno spinto i cittadini a combattere la pericolosa minaccia è che il territorio di Venafro e, secondo quanto verificato da dati nazionali e regionali, il più inquinato della provincia di Isernia. Parlano chiaro i dati sull’aumento di morte tumorale, ma ancor più spaventosa è la notizia sull’aumento di aborti spontanei, che nel venafrano ha raggiunto nell’anno 2015 una percentuale del 30% rispetto alla media nazionale. E’ un rischio che invade in particolar modo la popolazione giovanile, le nuove nascite, il futuro di tutto il territorio. Basti pensare che dal prelievo di alcuni campioni di muscolo bovino effettuato nel 2011, si è riscontrato un certo tasso di tossicità.

Niente partiti politici, nessun slogan, ma soltanto tanto silenzio e tanta tristezza, ma nel cuore tanta voglia di combattere. Così si è svolto il corteo, illuminato dalle luci dei ceri e dei cuori venafrani, che alle ore 17:00 del 14 gennaio è partito dalla località “Quattro cannelle”. Lungo le strade del paese fino a Piazza Cimorelli, dove i devoti venafrani hanno deposto un cero avanti al quadro dei venerati santi Nicandro, Marciano e Daria, chiedendone aiuto. Sono rimaste chiuse le attività commerciali dalle ore 17:00 alle 18:00. Un paese unito per difendere il proprio territorio, proprio come per un lutto cittadino.

A conclusione del corteo sono state raccolte le firme, che saranno spedite al primo cittadino Antonio Sorbo, per incitare la pubblicazione dei dati ufficiali sul Registro dei Tumori e per chiedere la limitazione del traffico su via Colonia Giulia (arteria centrale di Venafro, che dal corso si prolunga fino alla S.S. Venafrana). Tuttavia tra le motivazioni maggiori c’è quella che spinge i cittadini a voler chiarezza e trasparenza riguardo ai risultati di analisi svolte su campioni di polveri prelevati dai mezzi dell’ARPA, mentre risultano in regola, almeno per il momento, le emissioni della Colacem di Sesto Campano, secondo quanto riferiscono i dirigenti.

Dunque un atto di straordinario amore verso la propria terra e i propri figli, quello che i cittadini di Venafro hanno mostrato, con l’intento di proseguire la battaglia, lanciando un forte appello alla politica locale e regionale.

 

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Thomas Scalera

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