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Venafro/Pratella. Omicidio Celestino: indagata una dipendente dell’ospedale

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VENAFRO/PRATELLA. La Procura della Repubblica ha aperto un’inchiesta nei confronti di una dipendente dell’ospedale di lunga degenza di Venafro, accusata di omicidio volontario per la morte di Celestino Valentino, l’uomo di Pratella, deceduto dopo sette giorni, il 30 giugno scorso, a seguito della ingestione di acido che la stessa donna gli aveva fatto ingerire. Questi i fatti. Il 77enne di Pratella fu costretto ad ingerire della soda caustica, la sera del 23 giugno, da una donna che entrò nella sua camera dell’ospedale di lunga degenza di Venafro, dove l’uomo era ricoverato. Successivamente la donna si allontanò indisturbata dalla struttura ospedaliera. Dopo alcuni giorni di sofferenza, Celestino Valentino è morto all’ospedale Veneziale di Isernia. “Le indagini sono ormai concentrate verso un’unica direzione” spiega all’ANSA il procuratore Paolo Albano. “Sulla natura del liquido – precisa Albano – aspettiamo l’esito dei primi risultati dell’esame autoptico effettuato ieri dal dottor Guerriero. È questione di pochi giorni”. Secondo indiscrezioni, non confermate dalla Procura, si tratterebbe di una vendetta trasversale: la persona indagata, una infermiera dell’ospedale di lunga degenza di Venafro, avrebbe agito in seguito a dei contrasti con un parente dell’anziano deceduto. Ad incastrarla ci sarebbero alcuni filmati ripresi dalla videosorveglianza di un negozio.

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