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Venezuela: stipendi aumentati di 35 volte, nasce la valuta Petro

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Il Venezuela barcolla ma non molla...

Trentacinque volte in più del suo valore precedente. È questo l’aumento esponenziale, voluto dall’entourage del Presidente della Repubblica Bolivariana del Venezuela Nicolas Maduro, in seguito all’introduzione della nuova valuta nazionale: il Petro. La nuova “semi” cripto moneta farà scattare un aumento, come dicevamo, di 35 volte sul salario minimo garantito. Si passa da oggi, giorno dal presidente dichiarato di festa nazionale, da un valore di 180 milioni di bolivar. Pari a 1.800 bolivar sovrani (30 dollari yankee), a 35 volte questo valore, raggiungendo quota 1000 dollari circa. A riportare la notizia ufficiale dell’entrata in vigore nella giornata odierna della nuova valuta è il quotidiano venezuelano El Diario de Caracas. Inoltre anche l’iva subirà parallelamente in questa operazione finanziaria un aumento dal 12 % attuale al 16 %. Come annunciato la settimana scorsa dallo steso Maduro “lunedì 20 agosto sarà un giorno di festa affinché durante l’apertura delle banche sia possibile mettere più facilmente in circolazione le monete e banconote con la nuova denominazione”. Allo stesso tempo c’è da dire che i vecchi bolivar coesisteranno con la nuova moneta fino al loro naturale estinguersi dalle tasche dei venezuelani. Una mossa strategica tesa, come nello stile di uno degli ultimi governi socialisti del mondo, alla salvaguardia delle fasce deboli e della sostenibilità della dignità dei cittadini del Venezuela. Una nazione piegata dal non troppo velato embargo americano che, oltre a infliggere una guerra mediatica che spesso rischia di sfociare in una vera e propria invasione del Venezuela stesso, ha provocato la volontaria e abominevole carenza di prodotti di prima necessità come viveri essenziali e medicinali salva vita. Una condizione disumana che sta facendo vivere alla nazione con il maggior numero di ricchezza petrolifera, uno dei momenti più drammatici della sua esistenza da quando, sotto la guida del grande e compianto Hugo Chavez, ha scelto di tagliare i ponti con le oligarchie corrotte e in affari con gli Usa, mettendosi deliberatamente e univocamente al fianco della maggioranza del proprio popolo.

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