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VentotenUE: le tante ombre dietro il vertice europeo a Ventotene

DiThomas Scalera

Set 2, 2016

Lunedì 22 agosto 2016, pieno esodo estivo. Per molti vuol dire rientro dalle vacanze, per altri partire per le vacanze, per altri ancora partire (o ripartire) clandestinamente in fuga da guerre e genocidi, con speranze e sogni più o meno legittimi, più o meno irreali.

Lunedì 22 agosto 2016, un giorno di mezza estate come tanti, caldo un po’ più della media, soleggiato per gran parte dello stivale; si fa la conta degli incidenti stradali e dei probabili corpi in mare, insomma, tutto nella “norma”.

Sarebbe un lunedì “qualunque” se non fosse per il fatto che a Ventotene, si tiene l’incontro trilaterale tra Germania, Francia ed Italia; tra la Merkel, Hollande e Renzi.

Incontro per l’Europa, dicono, quella con la e maiuscola; quella pensata e voluta proprio su questa piccola isola che divenne fucina e laboratorio di idee di libertà e democratico progresso; dove, se avessero saputo cosa sarebbe stata nella realtà l’Europa, forse, avrebbero messo delle postille alle proprie affermazioni federal\europeiste, prima ancora di lasciare che il continente credesse di perseguire nobili ideali di “Unione” mentre faceva il letto alle “solite lobby”…

Incontro per l’Europa, in nome della sua libertà ed efficienza, della sua solidità, del suo benessere economico e della sua “economia sociale”, una sorta di ripresa dell’orgoglio europeista (a mio avviso mai nato) che possa dare di nuovo l’illusione dello slancio (del giorno in meno di lavoro prodiano per intenderci!!) nella sobrietà di un mea culpa che non si farà mai.

Incontro per l’Europa, ma anche incontro per lo scontro (esterno) nella guerra su più fronti di cui poco si parla (dall’Asia all’Africa, ai confini non ben definiti tra i paesi dell’est)… ed anche per i “mal di pancia” interni al suo stesso corpo, incapace di far fronte ai malesseri congeniti in quanto inabile a curarsi, essendo esso stesso un assemblato di pezzi incompatibili.

Incontro per paradossi: nascita di un unione monetaria voluta fortemente dalla Francia per togliere alla Germania il dominio egemone del marco, che è diventata invece strumento della stessa nazione tedesca!

L’Europa dell’eguaglianza che si trasforma nell’Europa delle “vittime sacrificali” (ultima la Grecia) che non riescono a sottrarsi all’austerity che hanno presentato in un primo momento come “opportunità”, tanto da far nascere desideri di “necessità inutili” su prodotti ed emulazioni di stili di vita che non appartenevano a determinate nazioni (le quali, probabilmente, avrebbero anche fatto volentieri a meno di passare “dallo stile di vita della periferia a quello del centro”, citando Bagnai).

Un incontro in salsa agrodolce tra i presunti “re” e la “regina” di un regno in sfacelo … (l’Italia conquista un posto in “europa” senza dover passare per i preliminari di champions… grazie alla Brexit!).

Ad ogni modo un incontro blindato.

All’esterno e all’interno. Su una portaerei e con massime misure di sicurezza, quindi nemmeno su quell’isola tanto rappresentativa da non essere neanche rappresentata.

Non credo che Rossi e Spinelli abbiano immaginato “questa” Europa, spero invece che nelle loro intenzioni (anzi dai loro scritti e dal loro “manifesto” ne sono quasi certo) ci sia stato il progetto di un luogo senza conflitti interni ed esterni (nei loro piani un po’ simile agli Stati Uniti d’America, anche se personalmente non ci vedo un auspicio favorevole).

Un Europa in bilico, dove le esigenze diverse delle diverse nazioni mal si conciliano con le richieste della Merkel. Si potrebbe cedere sovranità verso il basso, verticalmente, verso le Nazioni più in difficoltà, con l’auspicio di far recuperare gli Stati che son rimasti “indietro” , un po’ come si faceva una volta a scuola, si attendeva l’ultimo per passare a successivi argomenti. Ma questa non è la “vecchia scuola”, questa è la nuova “competizione assistita” a cui è difficile sottrarsi; in cui sono gli stessi “maestri” a far restare volontariamente indietro alcuni allievi per il gusto sadico di vederli puniti poi.

Semmai un poi potrà continuare ad esserci… eurexit!

p.s. c’era un venticello non troppo tenue a Ventotene mi hanno detto. E nessuno che si sia preoccupato di leggere un rigo di Rossi e Spinelli. Ad ogni modo è chiaro: c’è Europa ed … europa.

Eugenio Lato

europa per americani

Documento senza titolo

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