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“Verrà il giorno in cui il nostro silenzio sarà più forte delle voci che strangolate oggi”. Come nasce il 1 maggio

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È il 1 maggio 1886, siamo nell’ Illinois, a Chicago, in piazza Haymarket. Un gruppo di attivisti anarchici e lavoratori sta manifestando. Convenzionalmente, quel giorno, segna la data che ancora oggi ricordiamo come la Festa del Lavoro e dei Lavoratori.

Il raduno, dal carattere proletario, antifascista, anticapitalista ed antimperialista, fu organizzato per scioperare contro la schiavitù capitalistica, la costrizione di lavorare fino a 12 e talvolta anche 16 ore al giorno, rischiando la morte che non di rado si profilava come scenario e contro le disumane e spietate condizioni in cui vessavano i lavoratori. La manifestazione, all’apparenza tranquilla, in cui si rivendicava l’introduzione delle 8 ore di lavoro, fu interrotta dal lancio di una bomba ad opera di uno sconosciuto. Essa stroncò la vita del poliziotto Mathias J. Degan e ferì numerosi civili. La dinamica dell’operazione è ancora oggi controversa; in seguito qualcuno accennò anche di conoscere l’identità del bombarolo ma preferì tacerla, fatto sta che certamente gli otto attivisti presenti, e poi ritenuti colpevoli, non fossero implicati nell’attentato al poliziotto. Il giudice che seguì il processo li giudicò fomentatori della sommossa e, quindi, indirettamente complici e colpevoli. Uno degli otto imputati fu inizialmente dimenticato, a due la condanna venne commutata in ergastolo. Ricevettero la grazia anni dopo ad opera del governatore dell’ Illinois, quando fu accertata la loro innocenza. Gli altri cinque furono condannati a morte. Morirono per impiccagione lentamente, soffocando, agonizzanti, sotto lo sguardo attonito dei presenti l’11 novembre 1887. Prima di morire, uno di essi, August Spies, pronunciò la frase “Verrà il giorno in cui il nostro silenzio sarà più forte delle voci che strangolate oggi”.

Ancora oggi, ricordiamo l’episodio del raduno ad opera degli anarchici come la Rivolta di Haymarket, gli 8 uomini innocenti come i Martiri di Chicago e, in generale, l’intero processo come il peggior caso di malagiustizia che sia mai stato registrato negli Stati Uniti. Tre anni dopo, nel luglio del 1889, a Parigi si tenne lo storico Congresso della fondazione della Seconda internazionale che istituì ufficialmente la data della festa del Lavoro, in onore delle vittime. Infine l’anno dopo, il 1 maggio 1890, si tenne una delle più grandi manifestazioni sia negli USA che in Europa. A tal proposito Engels, dirigente e capo riconosciuto del Congresso di Parigi svoltosi l’anno prima, probabilmente memore del pensiero marxista secondo il quale la storia di ogni società è sempre una storia di lotte di classe, scrisse: “Il proletariato d’Europa e d’America passano in rivista le sue forze mobilitate per la prima volta come un solo esercito, sotto una sola bandiera, per un solo fine prossimo: la giornata lavorativa normale di otto ore, proclamata già dal congresso di Ginevra dell’Internazionale del 1886, e di nuovo dal congresso operaio di Parigi del 1889, da introdursi per legge. E lo spettacolo di questa giornata aprirà gli occhi ai capitalisti e ai proprietari terrieri di tutti i Paesi sul fatto che oggi i proletari di tutti i Paesi si sono effettivamente uniti. Fosse Marx accanto a me, a vederlo con i suoi occhi!”.

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