• Ven. Mag 20th, 2022

Primo giorno delle 4 giornate di resistenza bufalina a Castel Volturno

E’ iniziata stamattina alle ore 9 la prima delle “4 GIORNATE DI RESISTENZA BUFALINA” che si svilupperanno fino al 10 aprile promosse dal Coordinamento Unitario in Difesa del Patrimonio Bufalino. L’iniziativa coinvolge l’Area epicentrica dei Comuni maggiormente interessati dal Piano di Eradicazione della Brucella e della TBC bufalina proposto dalla Regione Campania (i comuni di Castel Volturno, Cancello e Arnone, Grazzanise e Santa Maria La Fossa), per passare successivamente ai comuni dell’area intorno.

Venticinque allevatori hanno risposto all’invito del Coordinamento e stanno operando nel territorio comunale in una serie di attività (speakeraggio, gazebo in Piazza, volantinaggio, attacchinaggio, incontri nelle aziende e con i cittadini) per terminare con l’Assemblea nella Sala Consigliare del Comune  convocata per le 18.30. La giornata ha l’obiettivo di ristabilire fare controinformazione raccontando la verità su quanto sta accadendo e di spiegare alle istituzioni, agli allevatori ed ai cittadini i gravi errori compresi nel piano adottato l’8 marzo scorso dalla Regione Campania che colpirà ulteriormente gli interessi del territorio compromettendo la tenuta economica delle aziende senza risolvere i problemi della BRC e della TBC, anzi, aggravandoli.

Altro obiettivo della iniziativa di oggi a Castel Volturno (che verrà replicata nei prossimi giorni negli altri comuni con le stesse modalità messe in campo in questa prima giornata) si aggiunge l’invito agli allevatori ed ai cittadini di partecipare alla mobilitazione in difesa di Terra di Lavoro e del suo agroalimentare a partire dalla manifestazione in autostrada che si terrà il 13 aprile a partire dalle 15 del pomeriggio con un “percorso lento” fra Capua/ Caserta Nord/ Caianello/ Capua.

Alle ore 11, presso il gazebo in P.zza 8 ottobre, si è tenuta la conferenza stampa del Coordinamento trasmessa via streaming da Iafue Perlaterra (la web/radio-tv dell’Alleanza Sociale per la Sovranità Alimentare promossa da Altragricoltura – vedi il video https://www.facebook.com/Altragricoltura/videos/4774281816030904 dal minuto 12.30). Nella Conferenza stampa, Gianni Fabbris, a nome del Coordinamento Unitario, ha spiegato la posizione del movimento sul piano contenuta nel documento reso noto oggi. Chiaro il giudizio espresso: “la Regione, dopo aver annunciato importanti modifiche al piano come quelle della vaccinazione, dell’autocontrollo, metodiche più trasparenti per accertare i casi positivi e misure per restringere i tempi di profilassi, in realtà ha adottato un piano che va in un’altra direzione. La vaccinazione è limitata e, per come è stata imposta, è destinata a fallire. L’autrocontrollo vienne concesso solo per il 30% degli animali rendendolo inutile. Le metodiche per accertare i casi positivi continuano ad essere lacunose e inefficaci. I tempi di profilassi (ovvero il ciclo per i controlli) invece di essere diminuiti come l’Assessore si era impegnato a fare sono praticamente raddoppiati senza intervenire sulle responsabilità e il funzionamento degli Uffici Pubblici ma scaricando ancora una volta sugli allevatori la responsabilità” Per Gianni Fabbris, in questo caso “è gravissima la responsabilità della Regione che, così, assume la responsabilità di raddoppiare i rischi del diffondersi della brucellosi; viene quasi da urlare ai nuovi untori”.

Molte altri i punti critici sottolineati nel documento del Coordinamento; uno sopra tutti: l’irresponsabile decisione di imporre agli allevatori di usare solo mezzi propri nella gestione dei campi e delle stalle costringendoli a investire fino ad un milione di euro (che non ci sono) per ogni azienda mentre si mette sul lastrico i contoterzisti che hanno fatto negli anni importanti investimenti e debiti per realizzare i servizi.

Il documento con le osservazioni è stato inviato nella giornata di oggi al Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca con tre richieste:
– sospendere l’applicazione del Piano riaprendo un tavolo di confronto che pure era stato promesso dall’Assessore Caputo ma che non è mai stato realizzato
– aprire presso la Presidenza e sotto la diretta responsabilità del Presidente De Luca un tavolo di coordinamento per le attività complesse con diversi profili di responsabilità che investono il tema della brucellosi e della TBC bufalina (fra l’altro il Presidente De Luca ha la delega alla Sanità che ha un peso determinante nelle scelte che si stanno compiendo)
– riformulare la composizione del gruppo tecnico incaricato della scrittura del piano (modificando la delibera di incarico ai professionisti, nominando un Commissario ad Acta o in qualsiasi altra forma) dal momento che “appare evidente la contraddizione fra la volontà politica di adottare importanti misure di innovazione come la vaccinazione e l’autocontrollo, salutate positivamente dal Coordinamento, e il modo come è stato scritto il piano che, in realtà, contraddice quelle posizioni quasi che chi lo abbia scritto si sia divertito a sbugiardare la politica e i suoi annunci.” Gianni Fabbris, concludendo la Conferenza Stampa ha sottolineato: “Non si può affidare la scrittura delle norme sulle responsabilità delle imprese a chi dimostra nella scrittura del Piano di non avere alcuna conoscenza oltre che nessun rispetto di cosa significa il duro lavoro di  gestione di una impresa e le sue regole, così come non si può affidare il compito di scrivere i capitoli dal titolo Vaccinazione o Autocontrollo a chi negli anni scorsi si è pronunciato in ogni occasione contro la vaccinazione e l’autocontrollo. Dopo quanto accaduto la politica deve interrogarsi e garantire coerenza fra gli annunci e la loro attuazione.”

Documento senza titolo

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