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Vitulazio/Bellona/Pignataro Maggiore. Impianti dei rifiuti, l’Agro Caleno dice No

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VITULAZIO/BELLONA/PIGNATARO MAGGIORE. Grande partecipazione popolare all’assemblea conclusasi da poco a Vitulazio.

I vari interventi che si sono susseguiti hanno lanciato un segnale chiaro ed inequivocabile:

la paralisi della messa in sicurezza ad #Ilside è inaccettabile e pretendiamo la ripresa immediata dei lavori e l’intervento della Regione a completamento dell’opera di risanamento del sito.

Oggi le battaglie ambientali in Terra di Lavoro dischiudono una nuova prospettiva, che trascende gli angusti confini territoriali e le singole comunità verso un orizzonte di impegno comune contro i disastri ambientali già consumati e quelli che si prefigurano con la progettazione di nuovi impianti a Pignataro Maggiore.

Un filo invisibile unisce Bellona, Vitulazio, Calvi Risorta, Pignataro Maggiore, Teano, Capua: la volontà di imporre lo sfruttamento selvaggio e criminale ad un territorio già martoriato da una politica scellerata, che ha favorito il consolidarsi di prassi imprenditoriali finalizzate al depauperamento delle risorse e non alla riqualificazione di un contesto territoriale abbandonato a se stesso.

L’assemblea si è conclusa lanciando un appello a partecipare alle prossime tappe:

MERCOLEDÌ 17 OTTOBRE, ORE 9:00 PRESIDIO AL COMUNE DI BELLONA

DOMENICA 28 OTTOBRE, ORE 14:30: MOBILITAZIONE POPOLARE DEL MOVIMENTO BASTAIMPIANTI.

Comunicato del Comitato cittadino Bellona/Triflisco: mai più Ilside

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