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Volla. Comune, M5S fuori dalle commissioni permanenti

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VOLLA. Il nostro Gruppo Consiliare non era rappresentato in tutte le commissioni, ed abbiamo deciso di autosospenderci fino all’approvazione della modifica di 2 articoli del regolamento, che consentirà di abolire l’estromissione dalle commissioni permanenti, rispettando i criteri di proporzionalità e rappresentatività.

 

Nel consiglio comunale del 30 marzo 2017, come primo punto all’ordine del giorno, vi era la modifica della composizione delle commissioni permanenti, in quanto l’art. 10 comma 6, prevede la rideterminazione, nel caso di modifica di maggioranza consiliare, o nel caso un consigliere comunale aderisse ad altro gruppo.

Prima che avvenisse questa riformulazione, avevamo chiesto di approvare le modifiche che riportiamo in basso mediante mozione (firmata da tutti i Consiglieri di minoranza, 8), per la riformulazione delle commissioni permanenti, e durante la discussione avevo anche anticipato che ne avevamo la facoltà di approvare, in quanto già nel Consiglio Comunale precedente avevamo modificato l’Art. 19 e 51 dello stesso regolamento senza alcun problema.

 

A questa richiesta ci è stato risposto che la tempestiva modifica avvenne in quanto vi era giunta la nota dalla Prefettura, quindi lasciando capire che la mozione non sarebbe passata prima di una ulteriore nota da parte della Prefettura.

 

Considerando che l’attuale composizione non permetteva il Gruppo Consiliare M5S, e non solo, di essere presente i tutte le commissioni, ho deciso di autosospendermi fino alla modifica del regolamento, in quanto ritengo che il Gruppo Consiliare che rappresento debba essere presente in tutte le Commissioni come disciplina la sentenza del Consiglio di Stato, e quindi, di poter parlare e poter votare, come avviene nelle Commissioni Speciali e come avviene in tantissimi comuni.

 Il regolamento delle Commissioni di Volla (ART.10 Comma 3), prevede l’esistenza di 6 commissioni per materia, che rappresentano con criterio proporzionale tutti i gruppi ove possibile.

 

Nel caso di specie, il M5S quale gruppo politico che ha eletto un solo Consigliere Comunale, e non solo il gruppo del M5S, era rappresentato solo nella I° Commissione e V° Commissione, ciò contravviene alle previsioni del TUEL.

 

Tale difformità alla legge, è stata ampliamente rappresentata con nota N°5124 Protocollata il 23 febbraio 2016, inviata dal sottoscritto al Segretario Generale e per conoscenza al Sindaco, Presidente del Consiglio, e tutti i Consiglieri.

Le nostre osservazioni sulla Proporzionalità delle Commissioni Permanenti, traggono forza anche dalle sentenze del Consiglio di Stato e dei pareri del Ministero degli Interni, ufficio Enti Locali, di cui di seguito si riportano gli indirizzi, rispetto all’attuazione e all’applicazione dell’art.38 comma 6 del Tuel.

 

Il criterio di proporzionalità nella composizione delle commissioni consiliari permanenti (stabilito dall’art. 38 comma 6 Tuel) e di rappresentanza in seno alle commissioni della maggioranza e della minoranza, non può considerarsi osservato con l’assenza anche di un solo gruppo di minoranza nelle commissioni.

 

Come da consolidata giurisprudenza il criterio di proporzionalità di rappresentanza della minoranza non può prescindere dalla presenza in ciascuna commissione permanente di almeno un rappresentante di ciascun gruppo consiliare, in tal caso il criterio di proporzionalità si può esplicitare attraverso il voto ponderare o plurimo assegnato a ciascun componente della commissione, in ragione corrispondente a quella della forza politica rappresentata nel consiglio comunale, vale a dire corrispondente al numero di voti di cui dispone il gruppo di appartenenza in seno al consiglio, diviso per il numero dei rappresentanti della stessa lista nella commissione interessata.

 

Così si esprimeva la sezione prima del Consiglio di Stato nell’adunanza del 14/04/2010, in merito al mancato rispetto della composizione numerico rappresentativa di tutti i gruppi consiliari nelle diverse commissioni a seguito della relazione con la quale il Ministero dell’Interno, dipartimento affari interni e territoriali ha chiesto il parere del Consiglio di Stato nel merito di un ricorso proveniente dal comune di Serramanna. In seguito il Ministero dell’interno in data 08/07/2015 interpellato sulla questione, formulava un parere rispetto alla richiesta del gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle sulla modifica del regolamento consiliare con cui è stato ridotto il numero dei componenti nelle commissioni permanenti che ha comportato di fatto, l’estromissione di tale gruppo da una delle predette commissioni.

 

Nel quesito si chiedeva se in questo caso veniva rispettato il principio di proporzionalità stabilito dal Tuel.

Il Ministero dell’Interno con il citato parere osservava in via preliminare che le commissioni consiliari previste dal Tuel, sono disciplinate dal regolamento comunale con l’unico limite posto dal legislatore, riguardante il rispetto del criterio proporzionale nella composizione.

 

Ribadiva il Ministero dell’Interno che le forze politiche presenti in consiglio debbano essere il più possibile rispecchiate anche nelle commissioni, in modo che in ciascuna di esse sia riprodotto il loro peso numerico e di voto.

 

Inoltre il Ministero degli Interni si è espresso in altre occasioni riguardo allo stesso argomento con più pareri, in risposta a quesiti posti dai vari gruppi consiliari sempre ribadendo che per il principio della proporzionalità nessun gruppo può essere escluso da ciascuna commissione permanente, riaffermando con determinazione il valore minoritario della sentenza TAR Puglia e riconfermando la necessità di applicare la suddetta giurisprudenza prevalente, ritenendo i regolamenti che si ispirano a tale sentenza del TAR Puglia, non conformi al Tuel poiché tendono a ridurre la rappresentatività e la proporzionalità del Consiglio all’interno delle commissioni.

 

Alla luce della disposizione regolamentare sopra riportata, e in relazione alla mancata e crescente rappresentatività nelle Commissioni Permanenti si impegnava Sindaco e Giunta ad approvare le modifiche necessarie, come è avvenuto per la modifica dell’Art. 51 e Art. 19.

E bene ricordare che l’Art. 19 che abbiamo modificato precedentemente, che disciplina la composizione delle Commissioni Speciali, recita che le commissioni speciali sono formate da un membro per gruppo.

Dopo essermi autosospeso, il Presidente del Consiglio, Sindaco e Consiglio, hanno fatto sapere che le modifiche verranno sottoposte al dirigente, lasciando intendere che verrà modificato.

Ci auguriamo che il Gruppo Consiliare M5S di Volla possa ritornare tra i banchi delle commissioni nel più breve tempo possibile.

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