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Sessa Aurunca. San Giuseppe a Cascano: tra devozione e legalità

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(fonte pupia.tv)

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SESSA AURUNCA. Per chiunque abiti il territorio aurunco, la tradizione di San Giuseppe risulta essere sempre una dolce melodia familiare. Ogni singolo abitante di questo vasto territorio avrà sentito parlare almeno una volta di quei due giorni magici, che racchiudono il senso di tante cose.
La scena, ovviamente, se l’è presa Cascano, la frazione in cui tale manifestazione assume un rilievo di elevato spessore, tanto da attirare, la sera del diciotto marzo, una folla immane da ogni parte della Regione. Il piccolo borgo, dunque, anche quest’anno è stato letteralmente invaso. Una bolgia di uomini, in cerca di un bicchiere di vino, di un pezzo di “cuccetella” caldo: Una folla, però, consapevole dell’immensa ospitalità del popolo cascanese.
Le manifestazioni popolari, in ogni caso, affondano le proprie radici nel passato. Senza scandagliare le informazioni prettamente storiche, ma di San Giuseppe, si parla già agli inizi del secolo scorso. L’immensa devozione, che contraddistingue Cascano, sta proprio nel fatto che ogni abitante sente l’investitura di una tradizione che riesce ad unire il popolo in un sol coro danzante, e che rimane pressochè immutata nei secoli dei secoli.
Riuscire a comprendere le sensazioni che si respirano durante i due giorni magici (18 e 19 marzo)all’interno dei vicoli fumanti del borgo, è veramente complesso: Una mescolanza tra il sacro ed il profano che riesce ad incantare chiunque percorra le stradine del paese, intasate per il lieto evento.
Quest’anno, addirittura si è andati oltre le aspettative. Le tradizioni, proprio perché rispecchiano la volontà popolare, spesso, negli anni tendono a deteriorarsi. Ciò accade, perché non si riesce ad accettare il cambiamento che la società odierna impone. Nel grande secolo delle responsabilità, gli eventi pubblici (perché in ogni caso è di questo si parla) devono essere integrati alle norme vigenti in maniera di sicurezza ed ordine pubblico. A Cascano, che non è esente da questo tipo di norme visto l’organizzazione dei caratteristici falò e l’affluenza in massa di visitatori e curiosi, in questi giorni è andata in scena un vero e proprio esperimento di legalità. Negli anni si è sempre discusso della pericolosità o meno dei fuochi, o di alcune situazioni di violenza generati in alcune “zone franche” del paese. Nella folla, purtroppo, c’è sempre qualcuno che non conosce la parola divertimento. Ragion per cui, quest’anno, il dott. Mario Russo, Vice Questore aggiunto e dirigente del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Sessa Aurunca ha predisposto delle misure ad-hoc per la buona riuscita della manifestazione. Anzitutto si è cercato di sensibilizzare gli organizzatori dei singoli falò, che tramite autorizzazione, si sono assunti la piena responsabilità degli stessi. In una settimana si è innescata una vera e propria macchina della legalità che ha visto partecipe ogni cittadino preposto per l’organizzazione della manifestazione. Il tutto coadiuvato dal dott. Russo, a cui spettava l’ultima parola in materia di ordine pubblico; una sinergia completa che ha coinvolto anche il Sindaco e il Comandante della Polizia Municipale. E’ chiaro, che si tratta soltanto di un primo passo. Ma è bastato poco per cercare di regolamentare una tradizione che con le leggi poteva inciampare in una parabola discendete. Invece, la grande devozione del popolo, che in quei giorni si identifica con la propria tradizione, ha fatto si, che il lavoro degli addetti alla Pubblica Sicurezza scivolasse nel migliore dei modi. In cambio, un massiccio dispiegamento di agenti in uniforme, ha camminato ininterrottamente cercando di rassicurare i cittadini facendo sentire la presenza costante sul territorio evitando qualsiasi situazione a limite. Questo è l’esempio massimo di civiltà, che negli anni del pressappochismo molti cittadini dimenticano. Oggi, infatti latita l’idea che per pretendere una forza di Polizia efficiente, si deve essere anzitutto cittadini efficienti. E quando la collaborazione diventa così totale, tutto diviene più semplice.
Esame superati a pieni voti, dunque, sia per i cittadini e sia per il primo passo di questo “laboratorio di legalità” che il dott. Russo ha inaugurato per l’occasione; con la consapevolezza di migliorarsi sempre di più: ad Maiora.

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