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Mondragone. L’AMBC: “E’ tempo che la maggioranza della città si ribelli!”

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Comunicato stampa dell’Associazione Mondragone Bene Comune

MONDRAGONE. L’accusa più ricorrente che l’AMBC sta ricevendo in questi giorni è quella di <mettere in cattiva luce la città>, di <remare contro Mondragone> e di <non fare i suoi interessi>. Sono accuse che, per la verità, arrivano da pochissimi <difensori dell’indifendibile>, i quali prendono sistematicamente di mira tutti coloro (non solo noi dell’AMBC) che cercano di svelare quanto drammaticamente sta accadendo in una città che continua ad essere sommersa in piena estate da tonnellate di rifiuti e avvolta da fetori nauseabondi. Per questi signori –del <tutto va bene, madama la marchesa>– voler bene alla città significa falsificarla, significa comportarsi sempre e per sempre come le eterne <tre scimmiette>, significa continuare a tacere e  a piegare la testa, sopportando di tutto e di più. Siamo al ribaltone della realtà: per questi signori, noi (come tanti cittadini autonomamente stanno facendo in queste settimane) che segnaliamo, denunciamo e proponiamo alternative senza essere ascoltati né considerati, noi siamo colpevoli, mentre coloro che praticano malgoverno e cattiva amministrazione e hanno portato la città nella melma in cui siamo, sono i loro paladini e i loro alfieri. Forse vorrebbero che tutti ci vestissimo come tanti <Er Monnezza> e andassimo a fare le pietose sceneggiate dietro a qualche camion dell’immondizia, come stiamo miseramente assistendo in queste sere ad opera di un patetico rappresentante del popolo (purtroppo!). Ma forse- sotto sotto– questi <difensori d’ufficio> pensano di difendere soltanto qualche loro misero interesse, come: qualche appartamento da fittare per l’estate (possibilmente al nero) o un po’ di entrate da mungere da qualche stabilimento balneare portato avanti come seconda, terza o quarta attività. A temere per la cattiva immagine della città non sono le decine di migliaia di mondragonesi che sono costretti a vivere nel degrado e tra cumuli d’immondizia, con l’acqua potabile erogata col contagocce e nel frastuono di un’estate caotica, insicura e abusiva. Ma che pagano tasse e tributi e vorrebbero ricevere almeno qualcosa in cambio! No, a lamentarsi delle lamentele di queste decine di migliaia di cittadini costretti a non vivere è una sparuta minoranza, sono quei proprietari di case (tante costruite abusivamente), che da tante estati continuano a fittarle in nero e a scaricare i costi dei servizi dei loro inquilini al nero su tutta la collettività, sono coloro che si sono impossessati di più della metà della nostra spiaggia (un vero e proprio record!) e da decenni la sfruttano, pagando (quando pagano) quattro soldi di canone, una mancia rispetto a quanto ricevono, sono coloro che per decenni hanno guardato esclusivamente al proprio portafoglio, interessati soltanto a prendere dalla città, sfruttandola, e dall’amministrazione di turno, senza dare mai nulla in cambio. Sono quei pochi che si permettono addirittura, con tanto di faccia tosta, di richiamare i tantissimi che democraticamente protestano perché vedono la propria città morire per l’incapacità di chi dovrebbe amministrarla. E’ forse arrivato il tempo di dire le cose come stanno, di iniziare a dire che siamo stanchi degli abusivi, che non ce la facciamo più a vedere il nostro mare sempre più privatizzato, che ci siamo stufati di sopportare i tanti evasori, che non è più possibile tollerare che la solita cricca lisciando il pelo al padrone di turno continui a mangiare a sbafo, che i soliti continuino a fare affari fuori dalle regole, sfruttando la città e pretendendo che la stragrande maggioranza dei cittadini non solo debba subire, ma lo debba fare addirittura senza fiatare. E MO’ BAST!

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