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San Gennaro Vesuviano, la mamma di Ginevra: 'Mio marito, rappresenta Satana'

Una tragedia che ieri ha scosso l’intera città

L’uomo dagli ultimi aggiornamenti, non è in pericolo di vita

SAN GENNARO VESUVIANO. Nuove verità, ma soprattutto nuovi retroscena tragici emergono sulla morte della piccola Ginevra. La bimba nipote di un ex assessore https://www.v-news.it/la-bimba-ammazzata-era-la-nipote-di-un-ex-assessore/ è stata uccisa ieri dal padre che subito dopo il lancio della piccola dal balcone di casa dei suoceri, ha fallito il tentativo di suicidio.

“Sono sempre i sogni a dare forza al mondo”, aveva scritto sul suo profilo facebook la dottoressa Agnese D’Avino madre della piccola Ginevra di soli 16 mesi uccisa dal marito dal quale aveva deciso di separarsi. La donna aveva postato anche la foto di lei e “Savio” Narciso  sorridenti e in abiti da sposi  E ieri invece urlando dal balcone dei suoi genitori in via Cozzolino a san Gennaro Vesuviano dove si è consumata la tragedia ha detto:  “È un animale. 

La notizia dello sfogo riportata dalla testata giornalistica online ‘Cronache della Campania https://www.cronachedellacampania.it/2019/07/san-gennaro-vesuviano-la-madre-di-ginevra-ho-sposato-un-mostro-e-il-diavolo/?fbclid=IwAR1enM4mhoA7cO3kDiv3IpMlB9wRcJc1NQslWKHrnqR_SpCI11rpBqpgaO4 ha creato stamattina scalpore tra i residenti della zona. La donna nel suo sfogo espresso dal balcone di casa dei genitori tutta la sua rabbia: “E’ un animale. Anzi no, gli animali hanno più dignità. Ho sposato un mostro, è il diavolo”. I due vivevano a Caserta, lei medico e lui dipendente di uno studio legale. Aveva raccontato alla moglie di lavorare come avvocato e invece non era vero. E per questo che erano cominciate le lite dopo la scoperta delle continue bugie dell’uomo sul suo lavoro. Avevano deciso di separarsi. Erano a casa dei genitori di lei ieri mattina dove erano arrivati la sera precedente prima di partire per le vacanze ad Agropoli. Una prima discussione vivace tra i due la sera precedente alla tragedia. Poi la notte e la calma apparente. In mattinata la tragedia e la follia dell’uomo: la bambina, come raccontano i parenti, mentre faceva colazione aveva fatto cadere del latte sulla tovaglia. Il padre, quindi, aveva chiesto alla moglie di andare a mettere in lavatrice la tovaglia sporca di latte, ecco quindi il pretesto per prendere la piccola Ginevra in braccio, salire al piano superiore, aprire le finestre, lanciare prima la piccola e poi poco dopo lanciarsi lui. https://www.v-news.it/i-genitori-della-piccola-vivevano-a-caserta-rabbia-stamattina-presso-il-cardarelli/. L’uomo è stato ricoverato presso il plesso ospedaliero del Cardarelli, è in gravi condizioni.

Ieri l’operazione alla colonna vertebrale per le gravi ferite riportate nello schianto. Urla, rabbia e disperazione in via Cozzolino, sul suolo il corpicino della piccola Ginevra coperto da un lenzuolo bianco.

Il Nonno materno della piccola si dispera, vuole vedere per l’ultima volta sua nipote Ginevra. I carabinieri stanno indagando sulla strage, Salvatore Narciso da ieri fuori pericolo, non ha risposto alle domande degli agenti investigativi, attende l’esito degli esami per l’ultima operazione chirurgica che dovrà subire. In città la rabbia è tantissima, nessuno riesce a capire il motivo della strage. ”Almeno spiegasse perché – hanno affermato alcuni anziani – ma cosa gli é passato per la testa. Se proprio voleva, si uccideva da solo, quale peccato ha fatto una piccina di un anno?”. Nessuno si immaginava di piangere per una perdita di una bambina di 16 mesi.

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