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Avellino. Commerciante di auto accusato di aver evaso le tasse: la Cassazione annulla la sentenza di condanna

DiThomas Scalera

Mag 11, 2017

AVELLINO. La Guardia di Finanza  di Avellino, effettuando accurati controlli sui libri contabili della ditta “ Pianeta Auto di Pisaniello Antonio” scoprì   una evasione fiscale di redditi annuali per un importo pari a mezzo milione di euro, precisamente di euro 533,370,00.
Il titolare della azienda,  il commerciante di autoveicoli irpino   Antonio Pisaniello in data 27.09.10  veniva condannato dal Tribunale Avellino di primo grado  alla pena di anni due e mesi sei di reclusione per evasione nonché per  ricettazione in quanto fu rinvenuto nella sede della società un assegno circolare in bianco.
Avverso  la sentenza di primo grado la difesaproponeva appello il quale veniva parzialmente accolto in quanto la pena veniva ridotta nel giudizio di secondo grado dalla  Corte di appello di Napoli – II sezione penale – ad anni uno e mesi sei di reclusione a seguito della assoluzione dal delitto di ricettazione dell’assegno sopracitato di cui era stato denunziato il furto presso la Questura di Arezzo.
Il rivenditore di auto sceglieva di rimanere in silenzio per la durata dell’intero procedimento decidendo di affidarsi solo alle questioni giuridiche del suo avvocato, anche perché non aveva alcuna possibilità di discolparsi in quanto il consistente  importo delle tasse che doveva alle casse statali   non era stato da lui  versato.
Proprio una questione di carattere formale rilevata nel ricorso proposto dall’avvocato Dario Vannetiello del Foro di Napoli ha consentito all’evasore di farla franca .
Infatti,  la Suprema Corte di Cassazione, terza sezione penale, ha annullato la sentenza di condanna e posto fine a questa vicenda.
Avv. Dario Vannetiello

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Thomas Scalera

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