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Calvi Risorta. Domenica 26 gennaio una nuova apertura del Mu.Vi.Ca.

Il Museo Virtuale di Cales

CALVI RISORTA. Domenica 26 Gennaio 2020, alle ore 17, tornano le aperture e la possibilità di scoprire il Mu.Vi.Ca, in cui il visitatore sarà proiettato all’interno del sito archeologico di Cales, ripercorrendo la sua storia dalle origini ad oggi, con ricostruzioni 3D, filmati e mappe interattive.
A tutto ciò si aggiungono “installazioni” di cui però non vi sveliamo nulla, dovrete scoprirle venendo a visitare il museo.

— INFO UTILI —

PER PRENOTARE (non obbligatorio | 35 posti disponibili):
Mariarosaria 3388374156 – tramite chiamata o messaggio WhatsApp.

DOVE:
Via O. Mancini, Calvi Risorta (CE) – Accesso da cortile scuole medie

Per maggiori info: www.muvica.org

La Rete ArcheoCales e il Mu.Vi.Ca.

La Rete ArcheoCales è impegnata nella valorizzazione del sito archeologico di Cales e nella promozione e divulgazione del Mu.Vi.Ca. (Museo Virtuale di Cales) il primo museo interamente dedicato alla storia del territorio Cales, dall’era romana ad oggi.Cales, straordinario luogo di memorie archeologiche, magica e strategica dimora di artisti, poeti e personaggi storici, resta una testimonianza unica in Terra di Lavoro.
L’antichissimo villaggio fu un crogiolo di incontro di civiltà, culture e tradizioni italiche: da quella aurunca e etrusca, fino a quella romana e sannitica.
Cales, l’antica Cales era una città maestosa, urbs egregia secondo Strabone e civica magna secondo Cicerone e Polibio: contava oltre 20 mila famiglie e una popolazione di circa 65 mila abitanti. Già nel III sec. a.C. la città aveva una moneta propria, il caleno.

Era nota nel mondo romano per le sue botteghe artigiane e per la produzione di ceramiche a vernice nera, esportata anche in Spagna; secondo Catone, a Cales era attiva anche un’industria di strumenti agricoli. Orazio, Strabone, Plinio, Giovenale e Frontino la decantarono per l’eccellente qualità del suo vino e delle sue acque.

La città, nel suo periodo di massimo splendore, occupava una superficie di oltre 60 ettari, era racchiusa da mura e difesa da un fossato profondo oltre i 20 metri; il suo territorio si estendeva dall’attuale Calvi Risorta fino a Pignataro Maggiore, Sparanise e Giano Vetusto. Cales, situata lungo la Via Latina, divento nel III° secolo a.C. capitale della Campania Romana e dopo il 267 a.C. fu sede di Questura e chiamata a vigilare sui porti della Campania e della Magna Grecia. Il periodo di massimo splendore fu dal II sec. a.C. al I sec. d.C., tanto da diventare Municipio romano nell’81 a.C. Ma la sua storia è molto più antica…

Cales

Cales era la più importante città dell’antico popolo italico degli Ausoni. Si trovava sulla via Latina (l’attuale via Casilina), vicino alle montagne sannitiche, pochi chilometri a nord di Casilinum (l’attuale Capua) e poco a sud di Teanum Sidicinum (l’odierna Teano), a non molta distanza dalla moderna Calvi Risorta nel cui comune si trova il sito archeologico.

Calvi Risorta

Calvi Risorta è un comune di 5.600 abitanti della provincia di Caserta. Il capoluogo, un tempo coincidente con la frazione di Zuni, si è espanso fino a comprendere anche le vicine Petrulo e Visciano, ed ha ora assunto la denominazione Calvi Risorta.

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