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Caserta. Movida violenta, la Cisas: "Niente alcool ai minori"

DiThomas Scalera

Giu 7, 2017

CASERTA. Dopo la cosiddetta movida di Piazza San Carlo a Torino, necessita, secondo la Confederazione Cisas, una maggiore attenzione e sicurezza nelle strade di Caserta, super affollate in occasione delle caserecce Movide di fine settimana, ormai divenute quasi sempre teatro di scontri fra i giovani partecipanti.
Nel centro cittadino allargato continuano da tempo a registrarsi disagi, danni e scorrettezze da parte di giovani, sempre più incontrollati, che la fanno da padroni con bottiglie quasi sempre contenenti alcolici, evidenzia  la Segreteria della Cisas.
Continuano le risse nelle consuete strade frequentate dai movidisti sino alle prime ore dell’alba. Non si lasciano più dormire i poveri residenti, che non sanno ormai più a quali Santi rivolgersi, atteso che le varie Autorità dimostrano incapacità nei dovuti controlli.
Tra l’altro, l’alcool ai minori è fornito a fiumi nonostante che gli stessi genitori chiedono aiuto alle Forze dell’Ordine. La responsabilità è di chi consente l’apertura dei locali sino a tardi ed ai baristi di vendere alcolici senza controllo.
I gestori dei suddetti locali vanno meglio controllati e denunciati se forniscono alcool anche ai minori, come la Cisas chiede sia opportuno fare.
Anche le ordinanze sindacali non riescono a contrastare il degrado urbano mentre gli orari della diffusione sonora e le modalità di vendita per asporto non vengono rispettati.
In questo caso, i gestori dei locali andrebbero penalizzati anche con la chiusura degli stessi locali, qualora dovessero sbagliare come verificatosi nel Comune di Aversa, ove i Vigili hanno chiuso ben 5 locali in occasione della Movida.
Necessita la massima prevenzione da parte della Forza Pubblica nei riguardi degli episodi di degenerazione, che si verificano a danno dei privati nonché di edifici e negozi.
Dopo quanto avvenuto a Torino, i giovani, ormai ammalati cronici di movida o dello stare assieme per sfrenarsi vanno controllati,  almeno per documenti di riconoscimento.
Non va dimenticato che le risse e gli scontri fra varie bande sono ormai di moda mentre non  vengono applicate sanzioni amministrative pecuniarie.
Bisogna tener presente, evidenzia la Cisas, che alcuni titolari di locali notturni lamentano che loro colleghi non si comportano correttamente e non rispettano orari e prescrizioni.  Comunque, una cosa è certa,  bisogna finirla col disturbare regolarmente coloro che lavorano e che hanno bisogno di riposo. Bisogna anche finirla col rissare e col creare danni costosi ai negozi, agli immobili ed alla segnaletica comunale.
Ormai, da tempo, tutti si lamentano. Commercianti e residenti sono d’accordo affinché vi siano più controlli da parte delle Forze dell’Ordine, anche per il rispetto e la tutela dei cittadini.
Su questo non bisognerebbe essere di parte ma intervenire nei riguardi di tutti, anche duramente se necessario. I commercianti scorretti ed i giovani violenti ormai non accettano consigli o lamentele, per cui andrebbero fermati e penalizzati con tutti i mezzi legali possibili.

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Thomas Scalera

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