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Cuneo: uccide la madre a si toglie la vita

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L’ennesimo dramma familiare. L’ennesima tragedia annunciata. Un copione troppe volte già visto e sentito. Giovanni Abrate, 56 anni, di professione idraulico, ha sparato alla madre di 84 anni e si è tolto la vita. Ieri, in tarda serata, in una casa di una frazione di Cherasco, nel Cuneese, sono stati trovati i due corpi senza vita di figlio e madre. Secondo le prime ricostruzioni, che non chiariscono al momento il presunto movente o la causa scatenante del folle gesto, non ci sarebbero dubbi sul fatto che si tratti di omicidio-suicidio. La cosa certa è che madre e figlio vivessero insieme in una villetta nella frazione Bricco. Il ritrovamento e la macabra scoperta è stata fatta dalla sorella della vittima che, non ricevendo risposta alle numerose chiamate fatte, ha ben deciso di andare a constatare di persona il perché. La scena che le si è presentata è stata a dir poco “tragica”. Un colpo alla madre e uno alla propria testa, sarebbe questo l’atto finale di un episodio ancora da chiarire. Sempre più spesso accadono casi di omicidi-suicidi, derivanti da circostanze familiari e socio economiche sempre più complesse e drammatiche. Divorzi che riducono alla povertà almeno una delle parti (di solito i mariti), dipendenze da droghe e gioco, oltre che, ovviamente, stati psichici che producono gesti ai confini della ragione. Le risorse e la prevenzione, non sempre di facile interpretazione, non sempre riescono a colmare e ad essere efficaci. Numerosi sono i casi segnalati agli organi competenti, ma troppi restano ancora quelli che vengono taciuti. Un contributo importante ed essenziale è di certo quello delle presone “più prossime” ai soggetti in questione. Riuscire a individuare segnali e metterli allo scoperto, oltre a rappresentare una opportunità di “salvezza” chi è interessato, rappresenta l’unico metodo efficace di prevenzione. Oltre a ciò, ovviamente, c’è bisogno di scelte politiche e sociali che vadano nella direzione di “sostegno” e comprensione degli eventi e delle circostanze che a tali atti estremi ed irrazionali fanno giungere. Alimentare povertà e dare segnali di “abbandono” non è certo un buon modo per venirne a capo.

Piove … !

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