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Giano Vetusto. Operai feriti da una bomba, la Cgil: “Non si può rischiare la vita per il territorio”

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La Cgil è intervenuta sul grave incidente nel territorio di Giano Vetusto

La nota del sindacato

GIANO VETUSTO. La Cgil si è espressa sul grave incidente avvenuto durante le operazioni di aib dove 2 lavoratori sono stati feriti dall’esplosione di un ordigno bellico a Giano Vetusto.

“I due lavoratori, dipendenti della comunità montana Monte Maggiore, erano impegnati a domare un incendio nel comune di Giano Vetusto (CE), operazione che rientra nelle competenze dei lavoratori idraulico forestali che nei mesi più caldi dell’anno salvaguardano dalle fiamme le aree interne.

Lavoratori sentinelle del territorio che nonostante le ben note condizioni economiche precarie, svolgono il loro compito con dedizione ed amore per il territorio e per la tutela del paesaggio boschivo.

“Questo tragico evento – affermano in una nota i segretari generali di Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil Campania, Raffaele Tangredi, Giuseppe Carotenuto e Emilio Saggese – mette in evidenza con forza l’importanza ed il ruolo dei lavoratori forestali le cui competenze e specificità meriterebbero attenzione e rispetto da parte di tutti a cominciare dalle istituzioni regionali che dovrebbero investire ancora di più sul settore e dall’opinione pubblica veicolata da certa stampa che addita i suddetti lavori come degli assistiti.

Pretendiamo rispetto per chi lavora onestamente e magari mette a rischio la propria vita per la difesa del nostro patrimonio boschivo e per il bene comune. Auguriamo ai lavoratori di superare al più presto questo momento difficile e confidiamo che la Regione Campania inizi a considerare il settore come un pilastro fondamentale dell’azione di Governo per far sì che i lavoratori svolgano il proprio dovere in totale sicurezza compresa quella economica percependo lo stipendio ordinariamente e guardando al futuro con la stabilizzazione dei tanti ti lavoratori precari del settore” conclude la nota.

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