• Gio. Ott 21st, 2021

I lupi

DiThomas Scalera

Ago 17, 2016

“Guarda arrivano i lupi…” cantava Ivan Graziani in una delle sue canzoni più famose, parlando di guerra, della sua inutilità e sottolineando che “non sono peggio degli altri… i lupi”, a voler affermare che non esiste mai un “soldato buono” completamente.
Pochi minuti fa, leggendo l’ultimora dell’Ansa, ho appreso di un nuovo video dell’Isis (o Daesh , che dir si voglia) che richiama ad attaccare “ovunque” si trovino, in Europa come negli Usa, in Iran anziché in Russia, i cosiddetti “lupi solitari”.
“Fate stragi nei mercati e nelle stazioni ferroviarie” si sente dire nel video che dura poco più di tre minuti e mezzo e diffuso tramite al-Thabaat, media vicino al presunto (e presuntuoso) stato islamico (lettere minuscole volute).
Ma chi sono in realtà questi “lupi solitari”? cosa e “quanto” hanno a che fare con gli scopi dell’Isis?
La risposta si presenta non semplice se consideriamo l’aspetto “propagandistico” dei terroristi, dell’opera di “radicalizzazione” a più livelli da essi perpetuata nelle più svariate forme e con i più molteplici mezzi; ma, se ci soffermiamo un attimo “solo” sul punto di vista “psichico” di questi soggetti, allora ne possiamo tirare un quadro molto più immediato e di sicura efficacia e classificazione: i lupi solitari sono delle persone con disturbi mentali!
Al di là dell’aspetto formale con il quale si tende a giudicare ed indirizzare una persona con disturbi psichici, il vero humus dove fa presa il seme del “suicidio spettacolare” (rigorosamente anticipato da selfies celebrativi) sta proprio nella condizione labile dei soggetti interessati: individui molte volte già tendenti al suicidio\omicidio che sono presi all’amo di uno “scopo” già confezionato a puntino che per loro diventa
“causa”. “La causa”.
E poco importa se mangi carne di maiale e non rispetti il Ramadan, se non preghi regolarmente e al limite non conosci che l’inizio del Corano (beh, se si conoscesse solo il primo “sura” nessuno penserebbe neanche lontanamente di poter “farsi esplodere” per Allah!!), perché se si “risponde” al richiamo di “abili professionisti” della intelligence islamica vuol dire che la propria fine sarà un atto grandioso, al di là del grado di “islamismo” che si riesce ad ottenere in un lasso di tempo più o meno breve!
Potremmo fare ragionamenti lunghi settimane, scrivere libri e fare conferenze al riguardo, ma l’unica certezza è che quando trova sulla propria strada un individuo con determinate caratteristiche, l’Isis lo corteggia e lo coltiva. Con pazienza. Poco importa se la “purezza” del candidato “martire” non è tanto linda, l’importante è che faccia quante più vittime possibile al momento giusto (e preferibilmente gridi Allah Akbar prima di morire).
Va bene chiunque. Chiunque abbia il coraggio di far propria una causa non sua, ma che corrisponde a uno scopo di vita che non ha mai pensato di avere e che lo porterà alla morte!
Altro che il “comitato internazionale degli psichiatri”!
E poi, ironia della sorte, i vari gruppi islamisti potranno pure tramontare e trasformarsi, ma l’esercito dei pazzi sarà sempre lì, come cellule dormienti, ad aspettare di essere “ingaggiate” dai propri salvatori dell’anima e aguzzini della vita.
“… Guarda arrivano… i lupi…”
 
 
isisquestion

Documento senza titolo

Sostieni V-news.it

Caro lettore, la redazione di V-news.it lavora per fornire notizie precise e affidabili in un momento lavorativo difficile messo ancor più a dura prova dall’emergenza pandemica.
Se apprezzi il nostro lavoro, che è da sempre per te gratuito, ti chiediamo un piccolo contributo per supportarci. Vorremmo che il vero “sponsor” fossi tu che ci segui e ci apprezzi per quello che facciamo e che sicuramente capisci quanto sia complicato lavorare senza il sostegno economico che possono vantare altre realtà. Sicuri di un tuo piccolo contributo che per noi vuol dire tantissimo sotto tutti i punti di vista, ti ringraziamo dal profondo del cuore.

Thomas Scalera

Il Guru