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Genzano, bimba picchiata dal compagno, la madre: "Va aiutato, non posso abbandonarlo"

La madre difende il compagno dopo l’aggressione alla figlia

GENZANO. Un uomo di 24 anni è stato arrestato a Genzano in provincia di Roma per aver selvaggiamente malmenato una bambina di 22 mesi, la madre della piccola condanna il gesto dell’uomo ma dice di non volerlo abbandonare.

Incredibile la storia accaduta in un tranquillo paese dei Castelli Romani. La madre dopo l’arresto del compagno ha dichiarato apertamente di non volerlo abbandonare condannando però il gesto criminale dell’uomo. L’episodio è accaduto mercoledì sera, i vigilantes dopo aver visto le condizioni della piccola accompagnata dalla madre nel plesso ospedaliero di Genzano si sono immediatamente catapultati per organizzare il trasporto d’urgenza della piccola al Bambin Gesù di Roma. La donna ha dichiarato dopo il ricovero di sua figlia alle forze dell’ordine che ha ridurre la piccola era stato il suo compagno che subito è stato arrestato, l’uomo si difeso dicendo ai poliziotti di essere stato preso da un “raptus di follia” e che non voleva farlo. Purtroppo non è la prima volta che l’uomo usava violenza verso la piccola. L’aspetto grave che gli agenti investigativi vorranno capire è purtroppo la gravissima dichiarazione che la madre della piccola ha fatto alle agenzie di stampa intervenute per capire la dinamica dell’aggressione: “La mamma del mio ragazzo mi ha espresso una sua preoccupazione prima dell’inizio della nostra storia:”Il mio compagno è malato, soffre di totale schizofrenia. Io lo amo, sono con lui da due mesi, ma non so se potrò perdonarlo. Ora tutti diranno completamente di me, che sono una madre svergognata, ma lui oggi rappresenta la mia vita”. La donna non vuole non ammettere le sue colpe ma semplicemente vuole dichiarare che non era realmente in grado di intendere e di volere, quindi ora chiede che venga aiutato in carcere oltre che essere punito: “E’ giusto che rimanga in carcere, ma devono aiutarlo perché lui non vuole assolutamente prendere le medicine per curarsi. Io comunque ora rimarrò vicino a lui, non posso ora nel momento del bisogno abbandonarlo completamente”.

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