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Piedimonte Matese. Il M5S chiede il “Baratto Amministrativo”

DiThomas Scalera

Ott 12, 2015

 


Il Meetup del MoVimento 5 Stelle di Piedimonte Matese ha formalizzato al Comune di Piedimonte Matese una dettagliata proposta di Regolamento sul c.d. “Baratto Amministrativo o Fiscale”.

In estrema sintesi, il baratto amministrativo è uno strumento che offre la possibilità ai cittadini in difficoltà di poter saldare i propri debiti con il fisco, mettendosi a disposizione del Comune per eseguire lavori socialmente utili. Per poter concedere ai propri cittadini una tale forma di “contribuzione attiva” al benessere comune e contestualmente assolvere ai propri doveri tributari il Comune deve dotarsi di apposito Regolamento.

Il baratto amministrativo è stato introdotto con il decreto Sblocca Italia, articolo 24 del DL 133/2014, che ha previsto per i comuni la possibilità di accettare, la realizzazione di interventi di riqualifica del territorio, proposti da singoli cittadini o cittadini associati. Tali interventi, possono riguardare la pulizia, la manutenzione, l’abbellimento di aree verdi, piazze, strade ovvero interventi di decoro urbano, di recupero e riuso, con finalità di interesse generale, di aree e beni immobili inutilizzati, e in genere la valorizzazione di una limitata zona del territorio urbano o extraurbano.

Cos’è dunque il baratto amministrativo?

 Il baratto amministrativo è uno strumento che consente ai cittadini bisognosi, di pagare tasse, tributi come TASI, IMU e TARI, con il proprio stesso lavoro. In altre parole, attraverso lavori socialmente utili per il Comune, come ad esempio tagliare l’erba nei parchi, pulire le strade, prestare opere di manutenzione o recuperare e riqualificare aree e beni immobili inutilizzati, il cittadino che, per comprovati problemi economici non riesce a far fronte al pagamento delle tasse locali, può assolvere all’adempimento, eseguendo dei lavori per il Comune.

Come funziona il baratto 1) Per prima cosa il cittadino deve comprovare lo stato di disagio economico, 2) deve avere tributi locali scaduti; 3) deve fare richiesta al Comune, per farsi accettare il baratto amministrativo, e cioè il consenso a poter pagare le tasse dovute, attraverso lo svolgimento di un’attività socialmente utile.

Chi può pagare le tasse con il proprio lavoro? A titolo esemplificativo: pensionati con assegno sociale o con una pensione minima, ai giovani che a causa della crisi economica e occupazionale hanno perso il lavoro o sono in cassa integrazione, in mobilità o in disoccupazione che non riescono a far fronte al pagamento dell’IMU o della TARSU. Il baratto amministrativo, consentirebbe loro non solo di saldare il proprio debito attraverso lo svolgimento di lavori socialmente utili, ma anche e soprattutto di non perdere la dignità di essere umano, di padre o madre, marito o moglie, di nonno e nonna, e di aumentare la fiducia nei confronti di uno Stato Italiano di cui pure tutti siamo parte, ormai visto solo come oppressore, despota e sanguisuga.

Documento senza titolo

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Thomas Scalera

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