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A che punto sono le indagini sugli attentati di Bruxelles

DiThomas Scalera

Mar 23, 2016
Police control the access to the central train station following Tuesday's bomb attacks in Brussels, Belgium, March 23, 2016.    REUTERS/Francois Lenoir - RTSBTQ2
Police control the access to the central train station following Tuesday’s bomb attacks in Brussels, Belgium, March 23, 2016. REUTERS/Francois Lenoir – RTSBTQ2

Il procuratore belga Frédéric Van Leeuw ha tenuto una conferenza stampa a Bruxelles. Le autorità hanno confermato che gli autori degli attentati sono due fratelli, Khalid e Brahim el Bakraoui. Il punto sugli attentati.
  • Le autorità hanno confermato il bilancio delle vittime: si tratta di 31 morti e 270 feriti.
  • Secondo il procuratore federale belga, gli autori dell’attentato all’aeroporto sono tre. Due di loro si sono fatti esplodere e un terzo è in fuga. Il primo kamikaze è stato identificato come Ibrahim el Barkaoui, il secondo non è stato ancora identificato. Un terzo uomo è fuggito, dopo aver abbandonato una “borsa” in aeroporto. In questa borsa si trovava “la carica esplosiva più grossa”.
  • Due fratelli sono tra gli autori degli attentati: si tratta di Ibrahim e Khalid el Bakraoui. Uno si è fatto esplodere all’aeroporto, l’altro nella stazione della metro.
  • Il procuratore ha annunciato che uno dei kamikaze, Ibrahim el Barkaoui, è stato identificato grazie alle sue impronte digitali.
  • Secondo le autorità, molte persone sono coinvolte negli attentati di Bruxelles e sono ancora latitanti.
  • Secondo il procuratore federale belga, la carica esplosiva che è stata trovata nella borsa del terzo sospetto è stata fatta brillare dagli artificieri. All’aeroporto è stata trovata anche un’arma.
  • È attraverso la testimonianza di un tassista che ha raccontato di aver portato tre persone all’aeroporto che è stato possibile arrivare a un appartamento di Schaerbeek, dove si è svolta una perquisizione martedì pomeriggio.
  • Questa perquisizione ha portato alla scoperta di 15 chili di perossido di acetone(Tatp), 150 litri di acetone, 30 litri di acqua ossigenata, diverse valigie e chiodi.
  • In un cestino della spazzatura vicino all’appartamento di Schaerbeek è stato trovato un computer, con il testamento di Ibrahim el Berkaoui. Nel testamento, El Berkaoui parla delle connessioni con Salah Abdeslam.
  • Altre perquisizioni sono in corso e una persona è stata fermata e interrogata.

Fonte: Internazionale

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Thomas Scalera

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