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Roccamonfina – Processo Tari, chiesti 8 anni di carcere per l’ex sindaco

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Otto anni di carcere. E’ questa la richiesta fatta dal Pubblico Ministero Luigi Landolfi ai giudici del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere nell’ambito del processo che vede coinvolto l’ex sindaco di Roccamonfina Letizia Tari e l’imprenditore del settore dei rifiuti Angelo Grillo di Marcianise. Il PM ha chiesto otto anni di reclusione per l’ex primo cittadino del comune vulcanico accusato di corruzione, mentre per l’imprenditore considerato vicino al clan Belforte la richiesta di pena è stata di 12 anni di carcere per corruzione aggravata dal metodo mafioso.

Grillo secondo gli inquirenti avrebbe ottenuto l’appalto dei rifiuti nel comune vulcanico alle sue aziende Ecosystem 2000 e Fare l’Ambiente con la promessa di assunzione di personale nelle stesse e l’elargizione di 1000 euro alla Pro-Loco di Roccamonfina con la promessa dell’esibizione di un cantante neomelodico nel piccolo centro dell’alto casertano, esibizione che di fatto non è mai avvenuta. Il PM Landolfi ha chiesto l’assoluzione per l’altro imputato Pasquale Valente circa le assunzioni nelle ditte di Grillo e tre anni invece per l’elargizione dei 1000 euro alla Pro-Loco roccana. Richiesta di assoluzione anche per Alessandra Ferrante. Invece per la posizione dell’ex segretaria di Grillo, Assunta Mincione, il PM ha chiesto una perizia psichiatrica prima di pronunciarsi. La sentenza è stata fissata per giovedì prossimo 22 dicembre dopo le discussioni degli avvocati difensori Angelo Raucci e Gabriele Gallo.

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