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Caserta. Paese Nostro- presentato in conferenza il film. Tony Servillo e Valerio Mastandrea snobbano i giornalisti

Presentato ieri il film sull’accoglienza diffusa che ZaLab ha realizzato, ma che non può mostrare

CASERTA. Presentato ieri nella città di Caserta in anteprima nazionale al Duel “Paese Nostro”. Il film è costituito da 6 cortometraggi e ritrae 6 operatori sociali impegnati a diverso titolo e in diverse regioni italiane nei progetti sociali denominati SPRAR.

Il lavoro degli operatori sociali coinvolti nell’accoglienza, i loro sacrifici, le loro difficoltà, i loro dubbi, la loro quotidiana sfida per la valida costruzione di una società democratica aperta verso i sani principi umani sono i temi al centro del film. Queste le parole espresse ieri in conferenza stampa da uno degli autori del film Andrea Segre. Il film è stato presentato ieri sera in anteprima nazionale a Caserta, la città che oggi sta vivendo la seria problematica umana che riguarda il sequestro dell’ex Canapificio sede del centro sociale cittadino, luogo del terzo episodio del film proiettato ieri in sala. Vogliamo ricordare che il decreto di sequestro a firma dei periti della Procura di Santa Maria Capua Vetere è stato eseguito per questa ragione: la struttura hanno dichiarato i membri del centro ieri, avrebbe evidenziato carenze strutturali tali da impedirne l’agibilità, a causa quindi di numerose infiltrazioni d’acqua nella parte del tetto e carenti condizioni igienico sanitarie. Che la struttura, di proprietà della Regione Campania, avesse bisogno di manutenzione era noto da sempre a tutti, a partire dai volontari, che infatti hanno più volte sollecitato sempre la stessa Regione, affinché i lavori di ristrutturazione avessero un avvio in tempi brevi, quindi i membri del centro in conferenza ieri hanno prospettato un forte piano di lavori che avrebbe riguardato, in maniera modulare, alcune parti della struttura, senza fermare in alcun modo le operative attività della struttura e senza alcun nessun pericolo per i lavoratori e frequentatori dello stesso. Quindi, gli stessi hanno evidenziato ancora che non si è mai trattato di un pericolo di imminente di crollo, tale da dover giustificare la messa in sicurezza delle persone.

Purtroppo è accaduto ciò che nessuno si aspettava, nei mesi scorsi, la struttura è finita nella lista di quelle “da sgomberare” secondo il Ministro dell’Interno, che l’ha definita sin da subito “abusiva”. Il pessimo risultato oggi è visibile a tutti, anche il Movimento 5 stelle porta a casa questo pessimo risultato governativo, innanzitutto vogliamo ricordare affermano i volontari che la sede del centro sociale ospita da sempre in città gli uffici del progetto SPRAR, uno sportello legale, aree per la formazione, uno sportello a sostegno per le famiglie che grazie al sequestro oggi non può più funzionare e gli operatori si trovano in mezzo ad una strada. I membri del centro dopo la manifestazione di sabato scorso sperano in qualche segnale positivo che è arrivato appunto ieri dalla Regione Campania che si è detta attraverso le parole del vicepresidente regionale Bonavitacola pronta a nominare nuovi esperti per nuove perizie sulla struttura operativa dell’ex Canapificio, il futuro quindi del centro potrebbe essere salvato ha espresso Fabio Basile, noi ha continuato ancora in maniera determinata Basile continueremo a battagliare per svegliare gli animi della politica territoriale verso la nostra urgenza, la coscienza umana di qualcuno ha evidenziato con determinazione e attenzione Segre finalmente si è svegliata. Paese Nostro ha riferito ancora l’autore ai giornalisti è stato realizzato nel 2016 grazie ad un bando del Ministero degli Interni, relativo alla valida disponibilità di un finanziamento del Fondo Asilo, migrazione e integrazione (FAMI) dell’UE per il racconto umano delle realtà dei progetti SPRAR. Dal gennaio 2017 purtroppo il film è inspiegabilmente bloccato presso il Ministero degli Interni e non può essere visto dal pubblico, ma soprattutto esprime con amarezza l’autore non c’è ancora una valida spiegazione alla mancata autorizzazione. Purtroppo dopo queste conclusioni non ci resta che ribadire che i danni provocati sia da questi sigilli alla struttura, che dalla mancata autorizzazione alla visione del film sono numerosi, questo nostro governo fantoccio è sceso clamorosamente in campo con la testa ancora alla demagogica campagna elettorale permanente. La chiusura definitiva dell’ex Canapificio luogo della terza storia del film è un vero è proprio attacco a tutto il nostro paese, riferiscono i membri della struttura sono un vero attacco a tutti noi, attivisti antirazzisti, ma anche un esplicito attacco politico alle ottime esperienze positive di accoglienza e ai percorsi di organizzazione politica dei migranti stessi. Sembra di rivivere oggi le stesse modalità che sono state usate per Riace. La sala cinematografica del Duel per la cronaca  ieri era gremita, presenti esponenti politici, istituzioni locali, uomini di cultura e dello spettacolo, ma soprattutto presenti in sala tantissimi giovani della città.

Vogliamo ricordare una nota dolente della serata che poteva essere evitata dagli organizzatori, la verità va sempre detta quando si parla di informazione pubblica, ci rivolgiamo questa volta sia al grande personaggio della Grande Bellezza il casertano Tony Servillo   che   all’attore cinematografico romano Valerio Mastandrea  che la conferenza stampa rappresenta da sempre il cardine assoluto del lavoro giornalistico, fare domande tra cui anche quelle scomode rappresenta per il giornalista il lavoro primario, c’è sempre quindi per coloro che ricevono le domande il modo di replicare, forse Servillo aveva categoricamente paura di ripetere la scena dell’offesa che fece all’epoca alla povera Elena Scontoni collega giornalista di Rainews24 durante il trionfo della Grande Bellezza, sapendo appunto il tema sociale della serata di ieri. In conclusione cari Servillo e Mastandrea l’attore quando decide di sostenere una causa come quella sociale di ieri sera decide di mettersi in gioco in prima persona, l’attore non può essere pessimo ma soprattutto presuntuoso, il saluto come il rispetto per chi lavora professando il proprio mestiere rappresenta da sempre una valida forma umana di educazione. I vostri comportamenti di ieri sera rappresentano purtroppo l’immagine del cinema italiano che nonostante l’appoggio ed il sostegno umano a tematiche importanti che riguardano la società, oggi è ancora in crisi per colpa di quegli attori licenziosi come voi che snobbano i giornalisti e quel pubblico che ancora stranamente li tiene da sempre in vita. Tornando alla nostra attualità, quindi alla serata del Duel, ci auguriamo che questo modello di accoglienza di “inclusione sociale” sia salvato completamente dalle autorità politiche, il territorio cittadino non può morire completamente. La battaglia da combattere è lunga. Mentre il Ministro degli Interni esultava sui social per la chiusura del centro sociale alzando la voce esprimendo “la pacchia è finita” ed i cari attori Servillo e Mastandrea snobbavano i giornalisti in conferenza stampa, oggi noi ci ritroviamo a combattere gli ennesimi messaggi di odio sociale che servono ad alimentare sempre di più il razzismo istituzionale.

Da ieri sera però c’è tanta fiducia, c’è tanta voglia di cambiare, ci sentiamo di dire che la battaglia per mantenere vive le modalità dell’accoglienza sociale non può finire clamorosamente. La lotta è lunga, ma il messaggio lanciato ieri fa sperare che nessun passo indietro va fatto. Caserta è capace di accogliere e di includere. Quindi avanti tutta ragazzi, diamo all’Italia l’immagine positiva che tutti si aspettano

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