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Sparanise. Nuovo arredo urbano e nuove pensiline bus

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Il tutto a titolo assolutamente gratuito per il Comune di Sparanise

SPARANISE. Era il 1996 quando grazie al Sindaco Angelo Consoli veniva sottoscritta la convenzione con la IPAS che consentiva l’installazione, senza alcun onere, degli impianti di pubblica utilità.

La convenzione è scaduta nel 2005 e da allora nessuno ha mai stipulato un nuovo accordo né ha manutenuto gli impianti, che nel frattempo erano diventati del Comune di Sparanise, con il conseguente degrado e addirittura pericolo per l’incolumità.

Dopo 23 anni saranno sostituiti gli impianti e saranno installate anche 4 nuove pensiline bus in sostituzione di quelle esistenti, lontane anni luce dai canoni di sicurezza e decoro.

Oltre alle nuove pensiline, una presso la sede dell’Istituto Foscolo dove in settimana è stata traccia anche la segnaletica orizzontale, ci saranno transenne di protezione pedonale in nuove zone di Sparanise ad alta intensità di traffico, nuovi pannelli per la segnaletica ed un totem informativo.

Il tutto a titolo assolutamente gratuito per l’ente che incasserà anche la relativa tassa sulla pubblicità.

Sparanise

Sparanise è un comune di 7.300 abitanti della provincia di Caserta, fondato nel 988. Si trova tra le statali Appia e Casilina. Centro di pianura affiancato a colline, è posto nell’alto casertano vicino Teano. Fa parte del territorio dell’Agro caleno.

L’origine della denominazione Sparanise segue diverse ipotesi:

  • Sparanus capuano che fu imprigionato per aver fornito lamentele al re nel 1270.
  • Secondo alcuni il prefisso -nisi, fa riferimento all’esistenza di un tempio dedicato alla Dea Fortuna.

Sparanise rappresenta parte del territorio dell’antica Cales, fu con molta probabilità popolata fin dall’antichità. I primi ritrovamenti della presenza umana sul territorio di Sparanise risalgono all’Eneolitico finale (circa 2500 a.C.), come dimostra il rinvenimento di una tomba “a fossa” della facies del Gaudo, scoperta in località Ciommentolara. Il ritrovamento di iscrizioni in lingua osca e le isolate certificazioni di materiale archeologico, fanno credere che il territorio fosse abitato anche in età arcaica e classica.

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