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Bullismo. L’importanza della famiglia e delle istituzioni

Il bullismo è una delle più importanti piaghe sociali degli ultimi decenni. In realtà la denigrazione sociale tra ragazzi è sempre esistita, ma con l’avvento dei social purtroppo ha assunto dimensioni enormi e sembra dilagare ormai.

Da sempre chi si crede più forte tenta di confondere, indebolire, frustare gli altri, da sempre i ragazzi si confrontano tra di loro e i più sfacciati tendono a sottomettere gli altri, con offese, insulti e quant’altro allo scopo di aumentare il loro “potere sociale”. Quest’ultimo consiste sostanzialmente, nell’apprezzamento da parte del gruppo, nell’affermazione della leadership e nella visibilità.

Il problema è che, ci sta, nel periodo adolescenziale provare questo turbinio di emozioni per le quali si farebbe qualsiasi cosa ma non può starci che per affermare se stessi si debbano denigrare gli altri, solitamente poi, i più ‘deboli’.


Il lavoro da fare per porre fine a questa problematica è un lavoro educativo enorme e che affonda le basi in famiglia e nelle prime istituzioni scolastiche. Una buona base educativa, fondata sulla fiducia verso l’altro, sul rispetto, su schemi valoriali solidi, di comprensione, di accettazione e di sensibilità è l’arma migliore per combattere alla radice questo problema.

Mi è capitato di leggere una asserzione simpatica e esplicativa che dice “alla base del bullismo c’è un SUV parcheggiato sul marciapiede dai genitori”. Vero, l’ostentazione della grandezza, della ricchezza, della superiorità non è assolutamente educativa per i nostri figli.

Per fortuna le istituzioni, preso atto del numero sempre crescente di episodi di bullismo, stanno iniziando a fare un lavoro di prevenzione, inserendo l’educazione alla socialità tra le materie di insegnamento, e questo non succede solo nel Nord Europa ma anche in Italia, tantissime scuole hanno preso parte a questa iniziativa. Contrastare una piaga così grossa sicuramente è un passo importantissimo, non lasciare soli i ragazzi nel doversi difendere lo è ancora di più

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Antonella Viccaro
1992 diplomata nel 2010 presso il Liceo Pedagogico e delle Scienze Umane di Vairano scalo. Autrice del romanzo " La bambina che ha conosciuto il ferro" 2019.

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