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Casagiove. “Cacche di cane sparse,” un’ incomprensibile sfacciata maleducazione in via Milano

Ci auguriamo che il sindaco Vozza prenda provvedimenti

Ci vogliono misure drastiche contro i trasgressori

CASAGIOVE. –  MA è mai possibile che questo gesto di inciviltà debba perdurare inalterato nel tempo? Ma cosa vi costa ad essere civili? Vi ricordo che siamo noi cittadini a rappresentare il paese. I fatti. Stamane  in via Milano nel cuore del Rione Santa Caterina  a Casagiove  ho trovato cacche di cane sparse, come se stessimo al margine di una terra di confine. L’appello va riferito ai benefattori di animali innocenti, padroni degli animali che non sembrano avere nessuna voglia di civiltà.

Il mio non vuole essere un rimprovero ma una preghiera al buon senso comune. Non ho voluto fotografare tale schifo perché in prima persona ho provato vergogna, ultima parola di conforto per le buone ed oneste persone che sanno stare bene al mondo.

Ci auguriamo che anche a Casagiove ci siano presto delle iniziative da parte della amministrazione Vozza per debellare questo triste fenomeno. L’ Assessore incaricato Anna Castiello dovrà subito intervenire per porre rimedio alla questione, bisognerà mettere in campo tutte le energie indispensabili per combattere i trasgressori: opuscoli, pacco con guanti e paletta, ma soprattutto salate multe  contro i trasgressori.  Ci attendiamo anche inziative importanti contro il randagismo, dovendo infatti ad attribuire le responsabilità ai cani senza padrone.  Caro sindaco ci vorra subito  un’ordinanza contro le vergognose “deiezioni solide di animali su suolo pubblico”. Deiezioni solide: o altrimenti dette cacche. La problematica dovrà spingere la Giunta cittadina ad emanare un’ordinanza con precise norme da rispettare, a causa di “numerose e reiterate segnalazioni che arriveranno  da parte dei  cittadini” del luogo in merito all’abbandono (incontrollato) delle citate deiezioni solide, in particolare “sui marciapiedi destinati alla circolazione pedonale”, ma anche “sui prati e nelle aiuole dei giardini pubblici destinati alla ricreazione e allo svago”, “con conseguenti rischi per la salute della popolazione ed in particolare per quella dei bambini”. Dunque in sintesi caro sindaco Vozza: troppi escrementi per il paese, rischio infezioni, bisogna intervenire. Anche per il pubblico decoro e come detto per “eventuale insorgere di malattie”, con “inconvenienti per i pedoni”.

Bisognerà quindi  con l’aiuto delle  realtà animaliste cittadine responsabilizzare  naturalmente i proprietari dei cani, e le persone temporaneamente incaricate della loro custodia. Agli animali di certo non si potrà ordinare di trattenerla. In ogni modo questi i divieti: obbligo di essere sempre muniti, durante la permanenza del cane sul suolo pubblico, di idoneo attrezzo (paletta e sacchetto di plastica o altro) per la raccolta degli escrementi dello stesso. Obbligo soprattutto  di provvedere immediatamente alla pulizia e all’eliminazione degli escrementi, qualora l’animale abbia ad imbrattare il suolo pubblico. Queste sono le norme che dovrebbero sempre valare per ogni cittadino che ama gli animali.  La situazione però risulta essere diversa,  oggi la città è a dir poco oscena:
– Penso ai disabili in carrozzina che devono spingere con le mani le ruote imbrattate, che si portano  nelle scolpiture delle ruote e quindi veicolano sporcizia e batteri in casa;
– Penso alle neo mamme e neo papà per i medesimi motivi;
– Penso all’anziano che non avendo la destrezza di schivarle, porta a casa ogni tipo di sporcizia;
– Penso ad un qualsiasi cittadino che può dire apertamente oggi  “…che paese di …”.

Allora in conclusione  caro sindaco Vozza e caro assessore Castiello vi   urliamo categoricamente “BASTA”: organizzate già  un qualcosa di eclatante per sensibilizzare questi “amanti degli animali” a piantarla con questo comportamento da incivili. Purtroppo per Casagiove  non c’è solo il problema delle deiezioni solide, i pedoni  rischiano ancora di finire a terra per le buche coperte dalle foglie.  I residenti del quartiere anche qui  si lamentano per l’assenza totale di manutenzione sui marciapiedi: «L’ incoerenza purtroppo ha raggiunto il limite anche qui nel quartiere Santa Caterina, una situazione legata all’incubo del passato amministrativo che ha distrutto la città di Casagiove, del resto affermano alcuni residenti non è stato fatto mai  nulla  per migliorare in maniera tempestiva la situazione dei marciapiedi». L’augurio oggi  che la nuova maggioranza consiliare insidiata dell’ente comunale di via Jovara  possa sin da subito porre rimedio alla mancanza di manutenzione dei marciapiedi  anche in via Milano, del resto anche noi come il popolo di Casagiove, ci aguriamo ancora  per la città un pulito e strategico  decantatato rilancio territoriale, con la speranza di non darci già risposte future che potranno diventare  immediate sui problemi descritti. 

 

 

 

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