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Grande affluenza per l’inaugurazione della collettiva di Itinerant Art al Castello Ducale

Sabato è stata una serata intensa e intrisa di momenti profondi e ricchi di spunti di riflessione, condivisi con una numerosa platea di spettatori che hanno partecipato all’inaugurazione della collettiva di Itinerant Art.

La serata si è aperta con uno spettacolo di danza, “Femminicidio”, messo in scena da due allieve della Koros Danza di Maria Rosaria Flibotto, che hanno rappresentato la condizione della donna prima sottomessa e vulnerabile poi ribelle e combattiva nella lotta alla violenza. Successivamente si è tenuto il convegno dove gli ospiti hanno esposto sull’argomento della violenza sulle donne e sulla funzione sociale dell’arte contro la violenza. Dopo i saluti del vice Sindaco Italo Calenzo, è intervenuta Sabrina Izzo Assessora alle Politiche Sociali e alle Pari Opportunità, che ha sostenuto il progetto, il sostituto Procuratore del tribunale di Santa Maria Capua Vetere Annalisa Imparato , la psicologa e criminologa Annalisa Manfrè, l’Avvocato penalista Fiorentina Orefice, la psicologa e coordinatrice dello Sportello Rosa di Sessa Aurunca, Filomena Librace e la critica d’Arte Antonella Nigro, che ha illustrato sapientemente attraverso alcune opere d’arte come la tematica del femminicidio sia stata da sempre, rappresentata anche nell’arte, lungo la storia passata.

Nel corso della serata sono state consegnate le traduzioni prodotte dagli studenti del Liceo Linguistico Taddeo da Sessa e consegnate dalla docente Vittoria Palazzo al coordinatore del progetto Itinerant Art, Giuseppe Ferraiuolo.

Nella sala espositiva del Castello ducale sono esposte le opere d’arte, sculture e dipinti dei 21 artisti del progetto itinerante. La mostra sarà visitabile fino al prossimo 4 Giugno.

Nella sala la collettiva è stata aperta dalla performance live “Love Women’s Right” dell’artista Giovanna D’Amico, presentata dai galleristi di Toro Arte Contemporanea, che ha dipinto in diretta davanti al pubblico una tela recitando una poesia rivolta al pubblico maschile, una lettera scritta da un padre per educare il proprio figlio all’amore e al rispetto. L’opera è stata donata allo Sportello Rosa di Sessa Aurunca.

Un progetto significativo “Itinerant Art”, che unisce arte ed istituzioni, al fine di sensibilizzare il pubblico alla non violenza, al rispetto. Una funzione dell’arte esclusivamente sociale, dedicata a muovere tutte le coscienze e a dire Stop alla violenza sulle donne.

Il progetto Itinerant Art, ideato da Giuseppe Ferraiuolo, patrocinato dal Consiglio Regionale della Campania, è stato possibile grazie anche al patrocinio dei Comuni che hanno aderito al progetto e alla collaborazione con associazioni artistiche, sportive e culturali del casertano, napoletano e basso Lazio.

Di seguito le interviste della serata.

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