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Infanzia e autostima. Diciamo ai nostri figli quanto li amiamo, senza temere

Se vogliamo che i nostri figli crescano serenamente e con un buon livello di autostima e di fiducia in sé stessi occorre dirgli spesso quanto sono importanti per noi. Non badate a chi sostiene che i figli vadano educati a sapersi guardare dentro, ad essere forti, ad essere immuni dalle dimostrazioni d’affetto, i figli devono sapere di essere amati! Un bambino è, come sosteneva Rousseau, una tabula rasa, un foglio bianco su cui scrivere, e se vogliamo che su quel foglio nasca una poesia dobbiamo impegnarci per primi. Ogni volta che un bambino ascolta parole gratificanti come : “ ti voglio bene” , “sei meraviglioso”, “ sei stato bravissimo”, si sentirà più sicuro e protetto, e sarà in grado di amare se stesso.
I bambini sono molto sensibili ed attenti a tutto ciò che li circonda, dunque sono in grado di leggere tra le righe, di comprendere gli umori di noi adulti, e soprattutto la sincerità delle nostre parole. Quando guardiamo un bambino in modo affettuoso e amorevole lo facciamo sentire bene, i bambini che non ricevono il contatto visivo dai genitori sentono che c’è qualcosa che non va, o pensano di non essere presi in considerazione o approvati. Ancora più importante è stabilire un buon contatto fisico, abbracciare e baciare i nostri figli è il modo più bello per comunicargli il nostro amore. Virginia Satir, una famosa terapeuta familiare americana ha affermato che i bambini hanno bisogno di almeno 4 abbracci al giorno per sopravvivere, 8 per stare bene e 12 per crescere! I bambini che non ricevono abbracci dai genitori sviluppano insicurezza e un basso livello di autostima. Oltre a questo ciò che conta davvero e fa la differenza è il tempo, più tempo trascorriamo con i nostri figli, più loro si sentono amati. Il dibattito sulla qualità del tempo è inutile , il tempo di qualità si ottiene solo dalla dedizione continua e costante, dunque dalla quantità. Nessuno più di noi può influenzare positivamente la crescita dei nostri figli. Spendiamo bene il tempo e facciamone tesoro!

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Antonella Viccaro
1992 diplomata nel 2010 presso il Liceo Pedagogico e delle Scienze Umane di Vairano scalo. Autrice del romanzo " La bambina che ha conosciuto il ferro" 2019.

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