Dom. Set 15th, 2019

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Roccamonfina. Sicurezza nei castagneti, alla vigilia della raccolta le preoccupazioni dei castanicoltori

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Mancano ormai pochi giorni all’avvio della raccolta delle castagne nell’areale del vulcano di Roccamonfina e tra gli operatori del settore tiene banco il dibattito sulla sicurezza nei castagneti. Quest’anno si prevede una raccolta positiva, nonostante la forte siccità provocata dall’eccezionale ondata di caldo dei mesi scorsi, decisamente in controtendenza rispetto allo scorso anno quando a causa dell’infestazione del cinipide e di altri fattori quali la mancata impollinazione praticamente non c’è stata nessuna raccolta, con gravissime ripercussioni sull’economia locale. I castanicoltori in vista del raccolto temono in particolare l’eventuale “invasione” da parte di visitatori a caccia del prelibato frutto bruno e cercatori di funghi. In passato, purtroppo, non sono mancati episodi anche gravi di disordini e violenze tra raccoglitori/proprietari terrieri e forestieri: liti, accoltellamenti, auto distrutte ecc. Uno spettacolo “osceno” al quale tutti in città si augurano di non dover assistere mai più. Da diverso tempo gli operatori del settore chiedono che vengano aumentati i controlli da parte delle forze dell’ordine e delle istituzioni locali durante il periodo della raccolta che va dalla prima decade di settembre al mese di ottobre. Le sole forze dell’ordine, Carabinieri in primis, visto l’esiguo numero di unità sul territorio, non possono garantire un monitoraggio sufficiente e per questo motivo da alcuni anni si pensa di istituire un sistema di vigilanza “privata” che possa coadiuvare appunto l’operato delle stesse. Un esperimento, miseramente fallito, fu quello delle “guardie ambientali volontarie” dell’Ente Parco regionale “Roccamonfina -Foce Garigliano”. Dopo aver “reclutato” decine di ragazzi del territorio del Parco le guardie non sono mai state impiegate tanto da far dichiarare pubblicamente al Presidente Corporente che il progetto era “fallito”. Per garantire l’ordine pubblico e l’incolumità delle persone i castanicoltori si rivolgono dunque alle istituzioni locali, Ente Comune, Comunità Montana “Monte Santa Croce”, Parco, affinché vengano attuate in tal senso tutte le azioni possibili. La raccolta è alle porte, le istituzioni devono dare presto risposte concrete e convincenti.

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