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Casinò e cultura pop: libri, cinema e giochi

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È probabile che, fra tutti i numerosi sostantivi del ricchissimo panorama della lingua italiana, “fascino” sia quello che più comunemente venga associato al casinò. Infatti, nel corso della sua lunga storia, il casinò si è sempre distinto per essere un luogo contrassegnato da lussi e sfarzi: in una parola, appunto, fascino. E sarebbe d’altra parte impossibile comprendere, se non proprio considerando il suo fascino, come abbia potuto il casinò essere rappresentato in tali e tante circostanze, e nei più svariati media della cultura popolare. Cinema, libri, perfino videogiochi: non è sbagliato dire che il casinò è stato trattato da qualsiasi mezzo di espressione possibile, dimostrandosi in grado di affascinare, appunto, innumerevoli opere di cultura popolare.

Partendo proprio da una delle più classiche forme di espressione, il casinò ha fatto in molteplici circostanze la sua apparizione sulle pagine stampate di numerosi libri. Uno dei periodi di maggior splendore del casinò, quello della Belle Époque e degli anni fra ‘800 e ‘900, ha visto anche numerosi autori scrivere opere ispirate dalla ambientazioni delle case da gioco. Uno degli esempi più noti è senza dubbio Il Giocatore del romanziere russo Dostoevskij: non solo infatti la trama segue vicende che si svolgono sullo sfondo di una fittizia cittadina dall’eloquente nome di Roulettenburg, ma lo stesso autore scrisse il romanzo durante ciò che a tutti gli effetti era un tour de force resosi necessario al fine di ottenere una somma per far fronte proprio a debiti di gioco. E non solo un libro, ma un protagonista di numerosi libri, nonché personaggio letterario e cinematografico di enorme successo, deve larga parte del suo retaggio culturale proprio al casinò: si tratta ovviamente delle opere che vedono protagonista James Bond, l’iconico agente segreto britannico che, fin dal suo esordio letterario, dimostra un’enorme passione per il casinò. Sono proprio le sue capacità al tavolo verde a renderlo l’agente designato per condurre la missione del suo primo romanzo, Casino Royale.

Il successo di James Bond evoca il cinema, dove da anni i film che lo vedono protagonista riscuotono costante successo: e in effetti il cinema offre un ampio ventaglio di opere inerenti il gioco, nelle quali vengono trattati più o meno approfonditamente i classici giochi da casinò come roulette, poker o blackjack. Se in molti casi i film si limitano a proseguire nella scia del successo delle opere letterarie dalle quali sono tratti, sono comunque molteplici gli esempi di vere e proprie pietre miliari del grande schermo che vedono come ambientazione un casinò. Il primo a venire in mente, non a caso, è proprio Casinò (1995) di Martin Scorsese, uno dei film più apprezzati del regista italoamericano. Ben più risalente invece è uno dei film più iconici di Paul Newman, La Stangata (1960), nel quale i protagonisti sono due giocatori disonesti che giocano in danno di giocatori ben più disonesti. In Rain Man (1988) le scene più significative dell’evoluzione del rapporto fra i protagonisti si svolgono proprio al casinò, così come in Proposta Indecente (1993) la proposta che dà il titolo al film ha molto a che fare con il casinò. Più recente invece 21 (2008), che porta sul grande schermo la versione romanzata della storia vera di un gruppo di studenti statunitensi che, attraverso il conteggio delle carte, furono in grado di realizzare notevoli vincite in casinò americani.

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Infine, anche uno dei media di maggior successo del momento ha dimostrato in numerosi occasioni di essere interessato al mondo del casinò: il videogioco. Da un lato, in questo senso, ci sono stati numerosi titoli che si proponevano di offrire in versione “casalinga” l’intrattenimento di un casinò: fra questi, hanno avuto particolare successo i titoli della serie Hard Rock, in grado di beneficiare dell’appeal del famoso brand. Complice anche l’enorme sviluppo dei casinò online, i videogiochi di settore hanno trovato sempre meno spazio, lasciando emergere altri titoli che inserivano il casinò all’interno delle loro ambientazioni piuttosto che farne il protagonista principale: fra questi, quelli di maggior successo sono senz’altro i titoli della serie Grand Theft Auto. Nel 2004 infatti GTA San Andreas, uno fra i titoli più amati della serie, decise di inserire un casinò come sfondo di alcune missioni della trama, struttura che poi rimarrà visitabile e gestibile dal giocatore. E in GTAV, titolo in grado di oltrepassare col vento in poppa ben due generazioni di console, uno degli aggiornamenti più acclamati dai giocatori ha portato il casinò Paradise come location nella quale organizzare attività secondarie insieme a personaggi non giocanti, incontrare altri giocatori o, più semplicemente, dedicarsi a tutti i passatempi tipici dell’ambientazione.

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