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Castello e Borgo, la contropetizione: “NOI LA RIQUALIFICAZIONE LA VOGLIAMO” – SONDAGGIO ANONIMO ONLINE

DiThomas Scalera

Mar 23, 2015

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Abbiamo appena ricevuto notizia di una nuova petizione popolare a Vairano che starebbe per partire, ma questa avrebbe l’obiettivo di spingere l’Amministrazione a continuare il suo percorso di Riqualificazione di Borgo e Castello, eliminando le Strumentalizzazioni Politiche che ai cittadini di Vairano non INTERESSANO.

Il testo della petizione, preparata su spinta dei cittadini dal Gruppo Torre guidato da Lino Martone, che partirà a breve e sarà inviata a Al Consiglio Comunale di Vairano Patenora, al Prefetto, all Soprintendenza, alla Direzione per i Beni Demaniali, al MiBACT, al Ministero delle Finanze

 

I sottoscritti cittadini, residenti nel comune di Vairano Patenora, annunciano che si costituiranno in legale Associazione di Promozione Sociale ai sensi della Legge 383 del 2000, a difesa del patrimonio, dell’ambiente e dell’uso dei beni demaniali e storici per l’interesse collettivo, contro ogni forma di abuso privatistico perpetrato negli anni.

A tale scopo e in tale direzione iniziano pronunciandosi in totale opposizione collettiva al tentativo, messo in atto da alcuni cittadini con ricorso TAR notificato al comune il 17 marzo US, di arenare e far fallire il tentativo, messo in atto da tutto il Consiglio Comunale, di rivalutare il Borgo Medievale mediante un interazione di investimento privato e contributo pubblico; continuare nel disastro della struttura del castello, delle mura e dell’intero patrimonio immobiliare; frenare l’obbligo comunale di adempiere al decreto ministeriale, ai sensi della Legge 42/2004, che dichiara il Borgo patrimonio della cultura nazionale; continuare nella pratica speculativa di impossessarsi a fini privati di beni immobili, o speculativi di vendita impropria, frenando anche il dovuto e giusto procedimento di legittimazione che riconosca il Diritto a chi da anni vi ha abitato o ha investito in lavori di recupero; provoca seri danni e ritardi al giusto tentativo programmatico e di sviluppo che tende a unificare, in modo non caotico, le potenzialità commerciali, della scuola pubblica e strategiche di Vairano Scalo con una giusta residenzialità e l’attrazione turistica dei beni storici di Patenora, Marzanello, in uno con Taverna Catena.

Il ricorso proposto al TAR è fondato su motivazioni del tutto strumentali e di parte che nulla hanno a che vedere con l’interesse collettivo ne con la Giustizia che pur deve salvaguardare il singolo cittadino. Si fa continuo uso di una falsa ed equivoca rappresentazione dei termini di fondo su cui si basa la convenzione deliberata dal Consiglio Comunale nei confronti della società Borghi e Castelli; con detta delibera, è evidente, non è stato concesso alcun bene pubblico a proprietà privata, ma definiti i punti salienti e di garanzia con cui sarà trascritta la concessione del Diritto di Superficie alla presentazione del progetto, o dei progetti esecutivi, unitamente alla credibilità finanziaria; inoltre è stato dato vita a una Commissione Consiliare a tutela di alcuni diritti di privati su cui sono in corso i dovuti approfondimenti.

Con la presente si fanno voti affinché tutti gli Enti e le Istituzioni contro cui è rivolto il ricorso, si costituiscano con incarico immediato alle avvocature e a professionisti di primo ordine e si addebitino i dovuti danni a chi si adopera solo per provocare ritardi e impedimenti strumentali.

I sottoscritti cittadini invitano il Comune ad andare avanti, per risollevare Vairano dall’emarginazione e dare valore, nel rispetto delle regole e contro ogni forma di corruttela, al suo grande patrimonio territoriale e dei beni storici.

E’ il caso di dire che due forze si contrappongono nel paese. Il ricorso ha raccolto 77 fiurme su 6500 residenti, vediamo quest’altra petizione quante ne raccoglierà.

Noi, intanto, vi lanciamo un sondaggio online (ANONIMO)  per sapere quali sono le vostre opinioni partecipando al nostro SONDAGGIO:

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Documento senza titolo

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