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Giuseppe Fusco: “Sindaco, chiarisci pubblicamente l’accordo”

ROCCAMONFINA – Giuseppe Fusco chiede chiarimenti al sindaco Montefusco sull’accordo siglato con Cestrone. Nel clima già infuocato delle elezioni amministrative a Roccamonfina irrompe la richiesta dell’ex consigliere comunale Giuseppe Fusco (ricoprì tale incarico tra il 1998 ed il 2008).

Attraverso una nota pubblica Fusco sollecita il sindaco Carlo Montefusco a dare luogo ad un incontro pubblico per rispondere concretamente circa la natura, l’effettivo contenuto e l’origine dell’accordo politico siglato con il consigliere di opposizione Michele Cestrone ed il suo relativo gruppo di minoranza (del quale fa parte l’ex primo cittadino Ludovico Feole).

Giuseppe Fusco pone quattro domande precise e circostanziate al sindaco de “La Primavera Roccana”, domande destinate certamente a fare rumore e a far deflagrare ulteriormente il dibattito politico già fortemente in fibrillazione a causa della presenza di una sola lista elettorale, quella della maggioranza, poichè le opposizioni non le hanno presentate.

Giuseppe Fusco, ex consigliere comunale di Roccamonfina

Ecco il contenuto della nota che sarà affissa anche in piazza Nicola Amore:

Ai ‘liberi e forti’ di Roccamonfina

 Stiamo vivendo, a Roccamonfina, uno strano periodo elettorale, nel quale una serie, quasi indistinta, di “voci” si accavallano e sembrano generare più equivoci che chiarezze. La mia scelta, necessariamente di parte, che mi ha portato – in tempi non sospetti – a spronare e sostenere, insieme ad altri, la candidatura a Consigliere comunale del mio carissimo amico Fausto Voccia e che confermo pienamente,

non può, però, esimermi da alcune fondamentali riflessioni preliminari, che ritengo opportuno sottoporre alla libera valutazione di tutti coloro che hanno a cuore il bene di Roccamonfina, a prescindere dagli schieramenti. La prima riflessione – scrive Giuseppe Fusco nella nota -scaturisce dall’oggettiva “anomalia democratica” di un solo candidato Sindaco e di una sola lista elettorale: unicum assoluto nella storia del nostro Comune.

 Per onestà intellettuale, si deve parlare propriamente di “tornata elettorale” e non di “competizione elettorale”, perché senza concorrenti non c’è vera competizione e questo è un male oggettivo, perché senza un’opposizione non ci potrà essere un regolare controllo democratico dell’Amministrazione comunale e le derive autoritarie o monocratiche possono essere più prossime di quanto non appaia a prima vista, anche a Roccamonfina.

 In questa singolarissima situazione elettorale, quindi, non è conferente parlare del voto attivo come “ … la celebrazione delle istituzioni, presidi irrinunciabili della democrazia partecipativa” (Michele Cestrone), perché si tratta – di fatto – più di un plebiscito, di una investitura popolare, ma non di una “elezione” (= scelta) vera e propria.

 La partecipazione democratica, in casi rarissimi come questo, può esercitarsi, anche se in forma ridotta, estrinsecandosi, però, tra chi – secondo coscienza – deciderà di partecipare e chi deciderà invece di astenersi, senza che si possa accusare lecitamente di “boicottaggio della democrazia” chi eventualmente optasse, liberamente, di non partecipare al voto.

 Io parteciperò, ma per meglio motivare la mia opzione attiva e per vincere l’indecisione di tanti che potrebbero influire sul raggiungimento del temuto quorum elettorale minimo, appare urgente che il Sindaco risponda ad alcuni semplici e spontanei interrogativi, che in questi giorni molti si pongono …

  1. Perché si è scelto di sottoscrivere un patto, tanto segreto quanto scellerato, con la ex minoranza consiliare, esponendosi volontariamente al “rischio quorum”, che non ci sarebbe stato in caso di presenza di un’altra lista elettorale, ben sapendo che la vittoria elettorale era comunque ampiamente assicurata?
  • Chi è stato il “protagonista” reale di questo misfatto, che ha umiliato i candidati Consiglieri comunali, che neanche sapevano fino all’ultimo momento della sigla di tale accordo (e che rimane a tutt’oggi nascosto)?  Forse non ne è estraneo chi, da tempo ormai, dalla vicina Sessa Aurunca etero-dirige e determina tutte le dinamiche amministrative e politiche di Roccamonfina, considerandola un mero e personale serbatoio elettorale?
  • A chi giova, veramente, questa incresciosa situazione?  Forse a chi, così facendo, ha anche organizzato una chiara “polpetta avvelenata” all’attuale Vice Sindaco, Mario Di Pippo, che ne uscirebbe comunque distrutto, pur avendo egli contribuito in maniera determinante ai positivi risultati comunali fin qui raggiunti?
  • Perché, se il bilancio comunale di Roccamonfina è stato risanato definitivamente, si è scelto di vendere il fabbricato di proprietà comunale ora regolarmente fittato ai titolari del Bar S. Lucia, scatenando anche una penosa vicenda giudiziaria sulla procedura di gara esperita, probabilmente non ancora conclusasi?   Non era, forse, meglio riservarsi la possibilità, mantenendo la proprietà comunale, di utilizzarlo per un eventuale ampliamento dell’adiacente “Polo Sanitario di Roccamonfina” in corso di realizzazione?

A queste e ad altre legittime domande invito, quindi, il Sindaco a rispondere, in un ormai urgente e non rinviabile incontro pubblico, nel rispetto – sempre possibile se si vuole – delle norme antipandemiche vigenti e con opportuna diretta streeming, per consentire la massima partecipazione all’evento, soprattutto dei tantissimi elettori comunali residenti anagraficamente a Roccamonfina,

ma domiciliati altrove per varie esigenze, che potrebbero anche così determinarsi a partecipare attivamente alle elezioni comunali, evitando, però, posticce risposte con video su facebook o su altri social: monologhi spesso autoreferenziali e caratterizzati sempre dall’assenza del necessario confronto dialettico, requisito irrinunciabile della democrazia.  

Non mancano, fortunatamente, neanche a Roccamonfina, bravi giornalisti, che potrebbero moderare l’evento a beneficio di tutti i partecipanti.

Auspico vivamente – conclude Giuseppe Fuscoche il Sindaco Carlo Montefusco, forte delle sue motivazioni e sostenuto dalla sua onestà intellettuale, accolga questo mio accorato appello e contribuisca anche così a superare la temuta riluttanza alla partecipazione elettorale comunale dei tanti che, in perfetta buona fede, osano ancora sperare in gesti di doverosa e preventiva trasparenza, perché il presente e il futuro di Roccamonfina non meritano un deludente ritorno al passato …!

Documento senza titolo

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Vincenzo Mario
Giornalista Pubblicista iscritto all'Ordine dei Giornalisti della Campania. Vicedirettore e Redattore di V-news.it. In oltre 15 anni di professione vanta numerose collaborazioni con i principali quotidiani cartacei e online di Terra di Lavoro ed esperienze in emittenti televisive e radiofoniche. Tra le principali esperienze e collaborazioni spiccano: giornalista e fotoreporter per “Il Giornale di Caserta” e inviato per “TRM – TeleradioMatese” - Gruppo “Lunaset”, corrispondente e Redattore per la "Nuova Gazzetta di Caserta", giornalista per il mensile “Fresco di Stampa”, giornalista radiofonico e speaker, curatore del Notiziario campano per RCS – Radio Circuito Solare,

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