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Goldrake. Perché i teramani devono ascoltare Carmine Di Giandomenico

TERAMO/ITALIA – Questa storia del Goldrake che deve atterrare a Teramo la conoscete un po’ tutti. E’ una bella storia che sembrava all’inizio di una leggenda. Un grande artista del fumetto, grazie al suo impegno e alla sua notorietà individua una zona, e immagina là il disco di Goldrake.

La zona è l’ipogeo di piazza Garibaldi, quella che è considerata una delle parti più importanti e conosciute di Teramo. Carmine trova anche i progettisti, che lavorano pro bono, cede l’idea alla città. Inizia la fase progettuale che produce una piacevolissima installazione temporanea che rende sicuramente la rotonda più apprezzabile e che avrebbe creato, di sicuro, un grande, nuovo, flusso turistico verso di essa.

Gli esempi nel mondo sono una moltitudine. Ce ne sono di ogni tipo, forse il reperto più antico è il Mazinger Z di Tarragona, in Spagna, costruita negli anni 70 e ancora oggi meta di “pellegrinaggio”, I due gundam ad “altezza reale” costruiti in Giappone, installazioni temporanee anche quelle, che attirano migliaia di turisti e amanti degli #Anime del genere #Mecha, in questo caso di #Gundam.

La statua di Odaiba, ora smontata e sostituita con un altro robot di una serie successiva
Il Gundam Unicorn di ODAIBA.

Ormai questi personaggi fanno parte della nostra cultura, del nostro immaginario. Persone sono cresciute sognando di stare in un robot alto 20 o 30 metri e di combattere il “male”, o di essere su un ring con una maschera di tigre, oppure di arrampicarci sui muri.
Fa parte della nostra stessa esistenza ed è ovvio che tutto ciò desti una grande curiosità e un grande interesse in un’intera generazione che di solito sono 35/45nni che hanno famiglia e che girano anche per turismo “culturale”.

Un Gremlins

Poi se vogliamo cercare ancora, possiamo parlare della Francia, dove il fenomeno Goldrake fu importante quanto il nostro, dove il buon “Goldorak” è comparso anche nelle decorazioni di una chiesa francese.
Nella cappella di Bethlem, infatti, durante una ristrutturazione degli anni 80 sono stati inseriti elementi della cultura pop molto popolari allora come oggi. Tra questi un rappresentante dei mitici Gremlins, uno xenomofrfo della celebre serie Alien e perfino il robot di Actarus, o Duke Fleed se preferite, e ci sono le testimonianze visive (guarda le due foto)

La sagoma del conosciutissimo Xenomorph della serie Alien ideata da Ridley Scott
Tra i gargoile della cappella campeggia la testa di Goldrake

Roba da migliaia di euro. Secondo gli studi di settore, pare che ogni turista porti sul territorio dove fa vacanza qualcosa come 80 euro solo di spese, sapete cosa significa? Significa souvenir, musei, ristoranti, bar alberghi e tanto altro. Tanti soldi che potrebbero rilanciare il turismo di nicchia di quella parte d’Italia.

Ma allora perché la politica avversa questo progetto? Perché anche una parte della cittadinanza lo fa? Perché giunta e consiglio si sono espressi favorevolmente per poi fare marcia indietro?
Non si sa, il tutto si perde tra le maglie della burocrazia comunale, impaurita dalle scelte importanti, sempre guardinga e incapace di sognare e di capire che solo chi sogna può crescere. E così il progetto, che sembrava ad un passo dalla realizzazione si è fermato, Carmine & co. stanno combattendo con tutte le loro forze. Vincoli paesaggistici, storici e chi più ne ha più ne mette. Per una installazione temporanea? Ma di che parliamo?
Basta girare un attimo in quella zona per vedere che quei vincoli sono solo una posizione strumentale nei confronti di un’opera che, evidentemente, piace a tanti, ma da altrettanti non è compresa e valorizzata. Palazzi storici con i climatizzatori esterni, un pugno in un occhio campeggiano ad ogni angolo, ma quelli si, possono stare, non deturpano il paesaggio, mentre le corna di Goldrake si, assurdo.

Per fortuna almeno l’Università unita di Teramo ha sposato la causa di Carmine, organizzando un convegno per spiegare a tutti come funzionasse la cosa, la parte migliore della nostra società, i giovani studenti, per fortuna, ha capito… ma non finisce qui.

I soliti parrucconi potranno dire. “l’Italia è un paese pieno di storia, non possiamo consentire nulla di simile”, si? e la Francia, la Spagna, il Giappone?
A me sembrano solo posizioni strumentali, anche piuttosto ridicole.

La statua di Godzilla che si affaccia su Tokyo

I giapponesi, infine, hanno fatto del loro più grande mito fantascientifico, Godzilla, un monumento, che campeggia nella centralissima Tokyo, una statua di 56 metri del mostro che si affaccia da un grattacielo.
Ogni giorno è meta di turisti, di curiosi che scattano migliaia di foto e che giungono da tutto il Giappone e da svariate parti del mondo.

Sono pochi quelli che hanno compreso davvero qual è l’impatto della realtà fumettistica animata sulla generazione nata negli anni 70, che oggi ha famiglia e occupa posti di comando nella società. Goldrake, Mazinga, Jeeg, Gundam. Una straordinaria cascata di emozioni, un turbine di arte, cultura e nostalgia, si, perché tanti tornano indietro quando si ritrovano davanti il bianco e il rosso del disco di Goldrake, ci pare quasi di sentirli, lì, a piazza Garibaldi, in una piccola cittadina di Provincia, mentre indicano ai loro figli il disco più amato di tutti i tempi e gridano nelle loro teste “Alabarda spaziale”.
Noi pensiamo si farà, perché alla fine il “cuore” vince sempre e che Carmine riuscirà nel suo intento, di regalare un pezzo dell’arte che l’ha formato alla città che gli ha dato i natali, e a tutti noi appassionati una “meta” di pellegrinaggio che ci dia pace e ci riporti indietro nel tempo.

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