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'Invisibile' : Dal coming out al bullismo. Si va in scena

Torre Annunziata. Nella Cripta della Chiesa del Carmine grandi eventi culturali.

E’ la volta di uno spettacolo emozionante tra omosessualità e bullismo

TORRE ANNUNZIATA – Cripta dello Spirito Santo.

‘Un posto magico, dove le emozioni si uniscono in una danza antica ed i profumi riecheggiano nell’ aria. Il tempo si ferma. Camminare,sentire l’eco dei propri passi e ascoltare le voci del passato che ti avvolgono in un’aura di mistero. ‘

Questo è quello che si prova appena si entra nella Cripta dello Spirito Santo e proprio qui l’associazione culturale Alma Talia ha portato in scena lo scorso 29 Giugno, lo spettacolo ‘Invisibili’ scritta da Stefano Colucci, prodotto da Carmen Piccolo, con la regia  a cura di Luca Avallone e le due attrici protagoniste Chiara Della Rossa e Livia De Luca. Le tematiche affrontate sono molto toccanti: Omosessualità e bullissimo con la conseguente solitudine che esso comporta.

Questa è una realtà cruda ma vera. E’ la storia di chi vive la propria omosessualità male perché vittima di bullismo. Una società che ti spinge all’isolamento e all’annientamento totale solo perché sei diverso. Attraverso le parole della protagonista si sente il dolore forte e intenso. Da un inizio sognante,man mano che lo spettacolo va avanti si avverte la fragilità e le grida d’aiuto di una giovane che ama e vorrebbe essere libera di farlo.

 Tante persone presenti allo spettacolo, dal Primo cittadino, il Sig.Sindaco Vincenzo Ascione, lo scrittore Stefano Colucci e la coordinatrice la Signora Vitiello che tra emozione e sovoir faire è stata una splendida padrona di casa.

Al centro il Primo cittadino con gli organizzatori dell’evento

La trama

Elena è un’invisibile. Vaga per i corridoi della sua scuola da ragazza timida,frequenta l’ultimo anno. Incontra l’amore. Un amore passionale, vivo, un amore incontrollabile. Elena si innamora di Denise. Il loro amore sarà condannato ed ecco che per questo vivono in disparte ma l’inevitabile accade. La scoperta e la pubblica gogna.

Elena sopravvive a Denise e trova un’amica nella docente di Italiano che farà tanto per starle accanto. Un confronto tra generazioni e tanta umanità trasmessa. Un grido d’aiuto di chi vive in un limbo di giudizi e cattiveria e vorrebbe solo essere felice.  “Sono gli altri che ci rendono invisibili”, la loro indifferenza, il loro giudizio. Proprio per questo l’autore Stefano Colucci ha voluto dare un messaggio e fare delle considerazioni a riguardo prima dello spettacolo:

 “Invisibile è una preghiera sentimentale, è un testo che punta alla coscienza emotiva del pubblico. Da un  lato, scava nell’intimità e negli impulsi dell’adolescenza; dall’altro, analizza una situazione considerata normale all’interno delle mura scolastiche, ma che non lo è e non deve esserlo: quella del bullismo. Ciò che più mi premeva mettere in evidenza con questo testo è il ruolo dell’insegnante, che può essere decisivo in situazioni analoghe a quella raccontata. È un invito al dialogo e all’ascolto per entrambe le parti: professori e studenti. Ai professori dico di essere sempre in ascolto, di osservare e di saper consigliare con la saggezza della loro maggiore esperienza nella partita della vita, agli studenti, invece, dico di non alzare muri perché non serve a niente isolarsi; serve curiosità, serve ribellarsi come atto di ritorno al bello. Serve umanità, serve dialogo

A darci delle delucidazioni sono stati proprio loro, gli artefici dello spettacolo.

A parlare ai microfoni di v-news è la signora Anna Vitiello, coordinatrice dell’evento:

Quali sono i programmi per la valorizzazione del sito e i prossimi eventi futuri?

Tante sono le idee per il progetto ‘Cripta’ grazie anche al sostegno del nostro Primo cittadino. Abbiamo tante idee e tanta voglia di metterci in gioco, come la presentazione di un libro prevista il 18 Luglio di Letizia Vicidomini, un romanzo noir ‘Lei era nessuno‘ ,poi abbiamo piece teatrali, mostre di pittura e di fotografia proprio perché attraverso la bellezza,la conoscenza si ricerca la positività e bisogna  essere pronti all’ ottimismo e alle nuove creazioni. Il tutto conducibile alla speranza di vivere in un mondo migliore. E’ questo lo scopo della Cripta, trasmettere questo.

Come funziona attualmente la Cripta?

Molte associazioni o singoli stanno proponendo varie piece teatrali ed eventi culturali il cui scopo è spingere lo spettatore ad incuriosirsi ed andare oltre. La conoscenza ci spinge ad essere curiosi verso la vita, verso la cultura ed a questo ambiamo.

Come invogliare i lettori a visitare la Cripta?

La Cripta si trova sotto questo santuario meraviglioso,la chiesa del Carmine di fronte alla rampa del porto a Torre Annunziata. E’ aperta dalle 9:00 alle 12:00 e dalle 17:00 alle 20:00. Gli eventi culturali saranno sempre pubblicati sulla nostra pagina Facebook. Invitiamo i lettori di v-news a visitarla.

A seguire abbiamo intervistato le due protagoniste dello spettacolo, le attrici Chiara Della Rossa e Livia De Luca:

Qual è il vostro pensiero inerente alla sceneggiatura?

Chiara: Abbiamo affrontato questi ruoli in maniera differente. Io ho interpretato la docente che in modo goffo ha cercato di essere vicina alla giovane Elena, attraverso anche letture di poesie. Il mio ruolo ha il compito di esaltare la comunicazione perché in questi tempi è il tramite più consono per avvicinarsi ai giovani. Anche il telegiornale ogni giorno ci mostra problemi di bullismo. Mi rendo conto che con queste nuove generazioni non è facile comunicare ma se manca la comunicazione manca l’empatia. I problemi come bullissimo,omofobia nascono proprio da questo.

Livia : La persona si sente sola ed ha difficoltà a socializzare. I colpevoli sono proprio coloro che puntano il dito ecco perché condivido il pensiero di Chiara. Senza comunicazione non si risolve il problema. Bisogna parlare con chiunque anche con un docente perché un minimo sostegno può arrivare da chiunque. Il mio personaggio non sapeva di poter chiedere aiuto, infatti, è stata l’insegnante a notare questa ‘crepa’ nel muro costruito da Elena. Nella cultura si può trovare una soluzione, il sapere non è finalizzato solo al sapere ma nell’ aiutare chi ne ha bisogno.

Il regista Luca Avallone ha contribuito con una sua dichiarazione:

Grazie per essere qui con noi di v-news. Cosa vuole dirci inerente a questo spettacolo, quale messaggio vogliamo far giungere al pubblico?

Regista: Innanzitutto dobbiamo ringraziare Carmen Piccolo che è la produttrice di questo spettacolo che ci porta in posti bellissimi come questo. Un posto suggestivo che crea anche una condizione di intimità che serve anche per ricreare l’atmosfera per il messaggio che vogliamo trasmettere: La solitudine e il collegamento al bullismo dovuto all’uso dei social.

In che modo i social danneggiano la comunicazione?

Regista: Le persone più fragili soffrono perché non rispecchiano il canone che ci impone la società. Tutti siamo un po’ catalogati in categorie : La lesbica, il vegano, il gay e dobbiamo rispondere a quel canone ma è limitante perché siamo giudicati in base alle nostre scelte. I Social amplificano il bullismo. Sono una grande risorsa se usati in modo propositivo ma i bulli tendono ad usare i social per ferire la persona fragile ecco che vorrei che le persone che vedranno questo spettacolo si pongano delle domande ed utilizzare meglio questo sistema di comunicazione.

Infine,il primo cittadino, il Sindaco Vincenzo Ascione ha concluso la serata con questa dichiarazione:

“Abbiamo puntato a dare a questa città un nuovo carattere culturale e credo che sia un risveglio stabile per Torre Annunziata. Non passa settimana che non ci sia un evento qui nella Cripta. Abbiamo concluso tre rassegne teatrali dall’inizio dell’anno ed ora sta per iniziare la quarta con il patrocinio del comune di Ercolano e di Pompei e tutto questo è stato possibile grazie anche alle associazioni. Per questo, dobbiamo tantissimo alla signora Anna Vitiello che è il perno di questa associazione”

Cosa pensa del fatto che Regista e produttrice di quest’opera siano molto giovani?

Mi fa molto piacere ed ogni spettacolo di carattere sociale proposto qui alla Cripta è stato gradito molto dal pubblico e ciò sta a significare che gli spettatori sono pronti ed interessati a spettacoli più impegnativi e non solo alle commedie leggere.

Come amministrazione ci stiamo impegnando per mantenere vivo questo interesse e martedì prossimo in giunta approveremo un atto con la Regione Campania per lo stanziamento di risorse importanti che ci possono sostenere per i prossimi 3 anni per iniziative culturali con lo scopo di  promuovere le nostre risorse culturali come quello del sito Oplontis che fa già parte dell’ UNESCO.

Invitiamo a seguire sui social il ‘Progetto Cripta’ per essere sempre aggiornati sugli eventi organizzati.

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Marianna D’Antonio
Classe '85. Attivista per la tutela degli animali, avida lettrice ed amante delle serie tv e film d'autore. "Il problema della razza umana e' che gli idioti sono assolutamente sicuri,mentre le persone intelligenti sono piene di dubbi." Bertrand Russell

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