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A Song of Ice and Fire. Il successo letterario che ha ispirato Il Trono di Spade.

DiThomas Scalera

Apr 7, 2015

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Il prossimo 12 aprile andrà in onda il primo episodio della serie televisiva Game of Thrones giunta alla sua quinta stagione. Come nelle stagioni precedenti, la serie prodotta dal canale statunitense HBO si articolerà in dieci episodi che saranno trasmessi in Italia da Sky Atlantic a partire dal 20 aprile. Lo show è un adattamento televisivo della saga di romanzi “Cronache del ghiaccio e del fuoco” (A song of ice and fire) di George R.R.Martin, che ha anche curato la sceneggiatura di alcuni episodi.

L’autore della saga nasce a Bayonne, nel New Jersey, ed inizia a dilettarsi nella scrittura giovanissimo, con racconti di genere Fantasy che gli permettono di vincere diversi premi letterari. Negli anni ottanta inizia a lavorare nella televisione in qualità di sceneggiatore per il remake della serie “Ai confini della realtà”. La consacrazione arriva nella seconda metà del decennio successivo con la pubblicazione, nel 1996, del romanzo “Il gioco del trono”, primo capitolo della saga da cui è tratta la serie Game of Thrones.

I successivi romanzi, “Lo scontro dei Re”, “Tempesta di spade”, “Banchetto di Corvi” e “La danza dei draghi”, sono stati pubblicati tra il 1999 e il 2011. Nei progetti di Martin la saga si dovrebbe concludere con due ulteriori libri di cui ancora non si conoscono le date ufficiali di uscita. In Italia i romanzi sono pubblicati dalla Mondadori, inizialmente in dodici volumi di dimensioni più piccole e, successivamente, sono stati ristampati seguendo le edizioni originali.

L’ambientazione dei romanzi è collocata in un Mondo immaginario, il cui sistema di governo ricorda l’Europa feudale d’età medievale. Il teatro principale è il continente di Westeros, diviso in sette regni governati da sette nobili casate che hanno giurato fedeltà ad un unico Re. Le terre del Nord sono governate dalla casa Stark di Grande Inverno; a Ovest, in una regione ricca di miniere d’oro, sono insediati i Lannister di Castel Granito; nelle regioni centrali troviamo i Tully di Delta delle Acque, che controllano un vasto bacino fluviale e quindi tutti i trasporti nel continente; sulle montagne, nelle terre dell’Est, gli Arrow di Nido dell’Aquila; il Sud è diviso tra i Tyrell di Alto Giardino, i Martell, che si fregiano del titolo di Principe, a Dorne e, infine, i Baratheon di Capo Tempesta.

Nell’estremo nord del continente di Westeros, la confraternita dei Guardiani della Notte sorveglia la Barriera, un limite invalicabile che separa i sette regni dalle terre selvagge, popolate da creature malvage e da bruti, che abitavano il continente prima della conquista degli uomini. Ad est del Mare Stretto sorge il continente di Essos, un terra esotica composta da Città Libere e popolazioni di guerrieri nomadi.

All’inizio della storia, il Re di Westeros è Robert Baratheon, che ha conquistato il potere in seguito ad una guerra contro la precedente famiglia regnante, i Targayren. La morte di Re Robert, in seguito ad un incidente di caccia, scatena una serie di eventi a catena che faranno precipitare l’intero continente in una guerra in cui tre case nobiliari rivendicano l’agognato Tono di Spade. Intanto a Essos l’unica erede dei Targayren sta radunando un esercito per rivendicare il trono dei suoi genitori.

Le “Cronache del ghiaccio e del fuoco” è un serie di romanzi unica nel suo genere. In essa si mescolano alla perfezione il genere storico e il fantasy, senza lasciare da parte gli intrighi, i colpi di scena, le storie d’amore e le sanguinose battaglie che contribuiscono a far appassionare milioni di lettori in tutto il Mondo. I sette regni, come detto, ricordano l’Europa medievale, con casate nobiliari che hanno giurato fedeltà ad un unico Re e, a loro volta, dispongono di vassalli fedeli e pronti a scendere in battaglia al loro fianco. In questo contesto sono inserite creature tipiche del genere fantasy, come maghi e negromanti, draghi e giganti oltre ad antiche profezie ed oggetti magici.

Questi cinque romanzi offrono ancora di più. Le vicende dei protagonisti non sono raccontate in maniera spensierata e quasi fiabesca come nei capolavori e pietre miliari del fantasy tipo Il signore degli anelli o Le cronache di Narnia. Nelle “Cronache del ghiaccio e del fuoco”, il racconto è caratterizzato da tortura, violenza gratuita, stupri, incesto, umiliazioni dei padri sui figli e altro ancora che danno un tocco di realismo a questi romanzi.

L’eterogeneità dei romanzi di Martin ne ha determinato il successo, non solo letterario ma anche televisivo, con una serie che sta riscuotendo un enorme successo ed ha rilanciato il genere fantasy del XXI secolo.

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Thomas Scalera

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