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Caivano. Violenza sessuale sulla figlia di 3 anni: arrestata coppia di conviventi

DiThomas Scalera

Nov 17, 2015

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Una coppia di conviventi è stata arrestata nelle palazzine Iacp del rione Parco Verde a Caivano, nel Napoletano. Il caso è stato scoperto grazi a un’indagini parallela a quella sulla morte della piccola Fortuna Loffredo, precipitata da una finestra dell’isolato 3 nel 2014. La donna arrestata è Marianna Fabozzi, madre del piccolo Antonio Giglio, morto un anno prima di Fortuna precipitando dallo stesso edificio.

Non si fermano gli arresti nelle palazzine degli orrori, dove, tra omicidi e spaccio di droga si susseguono perquisizioni e arresti. Nelle case popolari Iacp del rione Parco Verde di Caivano, Napoli, i carabinieri della Compagnia di Casoria (Napoli) hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip su richiesta della Procura di Napoli Nord, nei confronti di un uomo e una donna, conviventi, accusati di violenza sessuale aggravata nei confronti della loro figlia di 3 anni. Il caso è stato scoperto grazie a un’attività di indagine parallela a quella sulla morte della piccola Fortuna Loffredo, la bimba di sei anni precipitata da una finestra dell’isolato 3 delle palazzine nel giugno il 24 giugno 2014.

Arrestata Marianna Fabozzi, la madre di Antonio Giglio

La donna arrestata oggi è Marianna Fabbozzi, madre di Antonio Giglio, il bimbo di un anno precipitato un anno prima della morte di Fortuna, il 27 aprile 2013, dallo stesso stabile e il fratellino della amichetta con la quale la piccola era solita giocare. Il compagno, arrestato stamane, è invece Raimondo Caputo, già finito in manette mesi fa per altri reati.

Morte di Fortuna Loffredo, un caso avvolto nel mistero
Gli inquirenti hanno accertato come  l’uomo avrebbe costretto la bimba a subire atti sessuali in presenza della madre, la quale, sebbene consapevole dei comportamenti del convivente, aveva sempre omesso di denunciarli. Nell’ambito dell’inchiesta sulla morte di Fortuna Loffredo, anche lei vittima di abusi sessuali, come appurato dagli esami post mortem, erano stati arrestati due coniugi residenti sempre nello stesso edificio della piccola Fortuna. Entrambi erano accusati di violenza sessuale aggravata nei confronti della figlioletta di 12 anni. Furono proprio le intercettazioni ambientali rilevate nell’inchiesta condotta all’epoca dal pm Federico Bisceglia, a permettere di accertare l’episodio di abusi riguardante la 12enne. Nelle indagini è poi emerso come, l’uomo arrestato per abusi sulla figlia dodicenne fosse, proprio colui che soccorse Fortuna il giorno della sua morte, quel 24 giugno di quasi due anni fa, trasportandola d’urgenza all’ospedale di Frattamaggiore. Tra i casi di abusi scoperti nell’ambito dell’inchiesta per omicidio, da quello che riguarda la piccola Fortuna al più recente, non vi è, fino ad ora, alcun collegamento. Al mistero che ancora aleggia sulla morte della bimba, si aggiunge il giallo della morte del pm Federico Bisceglia, deceduto in un tragico incidente.

Angelo Pisani: “Ignobile giro di pedofilia a Caivano”
“Fin dal primo momento – dichiara Angelo Pisani, che legale del padre e dei nonni della piccola Fortuna – ci siamo attivati con indagini difensive per contribuire al lavoro degli investigatori, che stanno portando alla luce le gravissime situazioni di cui era vittima anche la piccola Fortuna, facendo emergere l’ignobile giro di degrado e pedofilia nel parco della vergogna di Caivano. Oggi – conclude Pisani – alla luce di questo ennesimo episodio, chiediamo ancora una volta che vengano assunte dalle istituzioni misure adeguate a protezione dei bambini di Caivano e di tutta Napoli Nord per fermare questo scempio”.

Fonte: fanpage.it

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