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Capua/Santa Maria Capua Vetere. Uranio Impoverito: è morto a 52 anni il tenente Gaudiosi

DiThomas Scalera

Gen 30, 2016
Michele Gaudiosi
Michele Gaudiosi
CAPUA/SANTA MARIA CAPUA VETERE. É morto a soli 52 anni il tenente colonnello casertano dell’Esercito Michele Gaudiosi. Lo denuncia l’Osservatorio Militare tramite Domenico Leggiero che spiega: “E’ l’ennesima vittima dell’uranio impoverito”. E’ quello che verrebbe considerato come il decesso numero 326 della ‘malattia silenziosa’ Michele Gaudiosi, l’ufficiale 52enne di Santa Maria Capua Vetere,  protagonista di numerose missioni nei Balcani alle spalle e, da qualche tempo, in forza a Capua presso il Reggimento di Addestramento per Volontari dell’Esercito Italiano. “Sono trascorsi 36 giorni dalla morte di Leonardo Aufiero (decesso numero 320) che arriva il decesso numero 326, quello di Michele Gaudiosi, Tenente Colonnello dell’Esercito” denuncia in una nota l’Osservatorio che da anni porta avanti una battaglia (anche legale) per le conseguenze dell’infezione da uranio impoverito. “Una lunghissima malattia ­ continua la nota ­ tanta sofferenza, ovviamente l’Esercito e le Istituzioni a debita distanza fino ad oggi, quando, con l’aggravarsi della situazione, si sono prima posizionati in ferocia attesa e poi sono piombati come aquile sulla famiglia a chiedere silenzio e “offrire” il trasporto funebre da Milano (dove era ricoverato) a Santa Maria Capua Vetere, sua città natale. Famiglia di tradizione militare, con il papà Ufficiale di un Esercito la cui memoria è ormai offuscata da quanto sta accadendo, una moria di uomini e donne che si spengono uno dopo l’altro come a voler con forza richiamare le coscienze di tutti gli italiani. Michele Gaudiosi era un Ufficiale, un militare, un uomo, un padre semplice ed esemplare, astemio nella vita e mai fumatore come lui stesso ha avuto modo di dichiarare quando, su “indicazione dei militari”, gli fu consigliato un consulto con un noto oncologo, oggi consulente della Commissione parlamentare. Misteri della vita e del caso uranio impoverito. Il Tenente Colonnello Gaudiosi, appena accortosi della malattia, si è immediatamente affidato all’Osservatorio Militare ed all’Avvocato Angelo Fiore Tartaglia che, nonostante le oltre 40 sentenze di condanna ottenute nei confronti del Ministero della Difesa, prosegue in una battaglia che sembra non avere mai fine. Il figlio Luca ha vegliato sul padre fino alla fine, in compagnia della signora Maria Rosaria e degli amici, quelli fedeli, quelli che sanno ben nascondere le assenze di chi invece avrebbe dovuto stargli vicino. Cancro all’esofago di tipo vegetante, difficile accorgersene prima che arrivi quel dolore che è il segnale di arrivo al capolinea. Ha voluto festeggiare il compleanno del figlio prima dell’ultimo ricovero e dell’ultimo viaggio per Milano. I funerali si svolgeranno nella sua città natale a Santa Maria Capua Vetere molto probabilmente lunedì prossimo”.
Documento senza titolo

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Thomas Scalera

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