• Lun. Ott 25th, 2021

Casagiove. Trasporto pubblico, che fine hanno fatto i pullman?

DiThomas Scalera

Apr 10, 2017

CASAGIOVE. Lo sviluppo di una città passa, anche, attraverso la viabilità e i trasporti. Il bisogno oggettivo di offrire all’utenza servizi adeguati, confortevoli e sicuri, dovrebbe essere il primo punto di ogni governo territoriale. Cari amministratori che fine hanno fatto i pullman del trasporto pubblico locale? Che fine ha fatto il famoso pullman della Clp che percorreva le nostre strade? Oggi c’è anche da capire chi sono i fruitori della strada: Insegnanti, dirigenti, studenti, professionisti, anziani che non hanno il mezzo di comunicazione per raggiungere l’Asl di Caserta per il rinnovo del ticket, ma soprattutto i cittadini che ogni giorno per motivi di lavoro o di studio sono costretti a percorrere i lunghi serpentoni di asfalto da e per Casagiove. Da una prima considerazione emerge chiaramente la necessità di interventi urgenti per migliorare i servizi e le condizioni infrastrutturali di un territorio, l’ Alto Casertano, che ha le potenzialità e la voglia di diventare una valida realtà, anche, da un punto turistico. Di seguito riportiamo i pensieri della cittadinanza di Casagiove, ci sono cittadini che da tempo lamentano la mancanza di pullman, chi non ha mezzi come fa a raggiungere l’Asl di Caserta per il rinnovo del ticket, l’amministrazione afferma un gruppo di cittadini deve garantire un pullman che porti a Caserta le persone che non hanno i mezzi per spostarsi: In tanti sottolineano che “i disagi che ogni giorno affrontano sono tanti, chi viaggia per vari motivi, ma soprattutto per chi si reca al lavoro presso gli uffici di competenza sono molteplici le difficoltà, le suddette difficoltà sono rappresentate soprattutto dal fatto che i mezzi di trasporto per raggiungere Caserta sono pressoché scarsi e poco agevoli”. Inoltre spiegano ai nostri microfoni: “Per raggiungere Caserta dal centro di Casagiove non c’è nessuna possibilità, l’unico mezzo di comunicazione è rappresentato dalla nazionale Appia, bisogna recarsi li per prendere un pullman con orari non compatibili con quelli di un orario di lavoro flessibile, quindi, per arrivare a destinazione, ogni giorno si è costretti a utilizzare l’automobile e a percorrere prima la Nazionale strada definita appunto “Strada del traffico”, e poi imboccare le strade cittadine di Caserta interrotte da sempre per il traffico”. Noi della stampa cogliamo l’occasione per evidenziare che “ gli amministratori di Casagiove debbano prendere provvedimenti per riattivare il trasporto pubblico, anche per questi grossi problemi di viabilità, che portano molti cittadini a tante difficoltà per spostarsi verso Caserta. L’amministrazione comunale deve garantire il massimo sostegno. L’impressione che si ha oggi a Casagiove, che ci sia caos attorno a questa problematica del trasporto, oggi la confusione regna su tutti i livelli: dalle scelte politiche a quelle di gestione. I cittadini, quelli che aspettano l’autobus alla fermata: anziani che si spostano per le cure mediche, giovani che vanno a studiare, donne che devono accudire i figli. Sono le categorie più deboli, proprio per questo devono avere un occhio di riguardo. Basta attendere ancora – concludiamo-: qualcuno dica loro quando ripasserà l’ autobus. I trasporti pubblici evidenziano un problema dovuto dal fatto che, nonostante la città dovrebbe essere collegata bene dal trasporto pubblico, ahimé nulla è consono alle nostre esigenze. Molte volte si è costretti ad arrivare molte ore prima dell’orario di lavoro essendoci solo una coincidenza. Basterebbe inserire un pullman in più la mattina e uno in più il pomeriggio e si risolverebbe tutto”. Beh, che dire, su questo aspetto siamo molto torbidi. Aggiungiamo: “Andare semplicemente a Caserta dal centro di Casagiove per lavoro è un miraggio, la viabilità risulta fatiscente, per non dire inesistente, le corse con gli autobus non passano più quelli che partono all’alba passano sulla Nazionale Appia, chi è impossibilitato resta nel centro di Casagiove. Un anziano di Cuccagna che deve spostarsi per esigenze non ha possibilità per farlo, quindi quali sono le possibilità che avrebbe? Allo stesso modo cittadini che hanno la necessità di spostarsi per visite mediche o altro. Per esperienza personale riteniamo di poter affermare poche o quasi nulla. “Credo concludendo. che la Giunta cittadina di Casagiove debba assolutamente attivarsi affinché anche l’agio dei trasporti sia pienamente riconosciuto come nostro diritto”. Non si può essere licenziosi: “ Si deve garantire uno sforzo alla comunità, non tutti hanno i mezzi per spostarsi, si viaggia sempre per la sopravvivenza quotidiana, ma oggi ci rendiamo conto che non è possibile in un paese come Casagiove non ci siano corse per raggiungere Caserta, o Santa Maria Capua Vetere tutti noi dobbiamo mettere la sveglia all’alba o in alcuni casi recarci dal centro verso la Nazionale Appia per prendere l’autobus, per arrivare poi a destinazione, alcune volte in ritardo o con l’acqua alla gola per fare esami, per lavorare, o seguire corsi universitari”. E ancora. “Per quanto ancora il trasporto non c’è esperienze diretta, ma sappiamo che molti utenti si sono trovati in situazioni di disagio pensiamo che, chi di competenza dovrebbe riattivare con l’azienda il numero delle corse per creare un servizio più efficiente e soddisfare le esigenze degli studenti e dei lavoratori” fino al capoluogo di provincia. Invitiamo gli amministratori di Casagiove e le compagnia di trasporti a sedersi a un tavolo per pianificare meglio una nuova linea di trasporto per Casagiove. Vogliamo ricordare che lo sviluppo della città passa anche attraverso la linea dei trasporti pubblici. Se vogliamo far crescere la città, riportiamo la famosa “Corriera” tra le strade del centro storico. La tutela del benessere diventa sempre essenziale, cari amministratori.

Documento senza titolo

Sostieni V-news.it

Caro lettore, la redazione di V-news.it lavora per fornire notizie precise e affidabili in un momento lavorativo difficile messo ancor più a dura prova dall’emergenza pandemica.
Se apprezzi il nostro lavoro, che è da sempre per te gratuito, ti chiediamo un piccolo contributo per supportarci. Vorremmo che il vero “sponsor” fossi tu che ci segui e ci apprezzi per quello che facciamo e che sicuramente capisci quanto sia complicato lavorare senza il sostegno economico che possono vantare altre realtà. Sicuri di un tuo piccolo contributo che per noi vuol dire tantissimo sotto tutti i punti di vista, ti ringraziamo dal profondo del cuore.

Thomas Scalera

Il Guru