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Caserta. Scuola, ieri la protesta della Rete Informale Genitori Scuole Superiori Casertane

DiThomas Scalera

Apr 7, 2017

CASERTA. La Rete Informale dei Genitori alza di nuovo la voce contro la Provincia di Caserta, i genitori protestano contro il rischio della chiusura delle scuole superiori casertane, se non ci saranno notizie positive da Roma per il decreto “Salva Provincie” si rischia affermano i membri della Rete il blocco dell’anno scolastico in corso. Nel pomeriggio di ieri a Caserta in Largo Amico si è svolto un corteo con i membri della Rete Informale Genitori, insieme ai genitori c’erano anche i lavoratori di “Terra di Lavoro” gli addetti dell’impresa di pulizia della provincia di Caserta, e gli studenti dell’Alberghiero di Piedimonte Matese, i ragazzi del Diaz di Caserta, del Pizzi di Capua, e dell’Istituto Tecnico Commerciale Terra di Lavoro. La mobilitazione ha creato numerosi problemi al traffico cittadino di via Roma, mandando in tilt la circolazione stradale, i manifestanti hanno informato con le dovuta spiegazione i guidatori sulla motivazione della protesta. Molto attivi i ragazzi dell’Alberghiero di Piedimonte Matese che ai nostri microfoni hanno espresso il dissenso sulla situazione degli edifici scolastici. I ragazzi hanno gridato il loro no denunciando lo stato di abbandono sulla precarietà strutturale che c’è all’interno del loro Istituto. Gli studenti hanno ribadito che andranno avanti con la loro protesta. Tra i più attivi all’interno della Rete Informale dei Genitori delle Scuole Superiori Casertane: Umberto Marzuillo, ed Ciro Guerriero membro di Caserta Kest’è, i due ieri durante la mobilitazione hanno rilasciato dichiarazioni scottanti denunciando l’abbandono totale da parte della politica sulla tematica della scuola. Umberto Marzuillo ha ribadito ai nostri microfoni un concetto veritiero per la risoluzione del problema: “Caserta non può essere abbandonata, la scuola non può morire per mano di politici menefreghisti”. C’è tanta amarezza perché oggi nessuno ha risposto a questo grido disperato, nessuno ancora ha capito il pericolo che i nostri figli corrono nelle scuole inagibili, qui c’è a rischio il diritto allo studio afferma Ciro Guerriero. Tra i presenti anche Angelo Vigliotti lavoratore di Terra di Lavoro, il lavoratore ha affermato ai nostri canali di comunicazione il suo campanello d’allarme: “Sono presente qui in duplice veste di lavoratore e di genitore – spiega – noi non vogliamo la guerra. Chiediamo alle istituzioni la sacrosanta verità. Vivo con preoccupazione la frequentazione dei miei figli nelle loro scuole inagibili”. Dobbiamo dare l’esempio significativo ai nostri giovani afferma Matilde Pontillo delegata scuola e cultura per l’associazione politica “Città Futura” la scuola non può morire così sotto i nostri occhi, la politica deve adottare un forte provvedimento che possa portare a termine la salvaguardia della nostra identità. Il diritto allo studio va tutelato, non lasciamo i nostri ragazzi nella mediocrità assoluta. Ricordatevi che i nostri giovani sono il futuro della città di Caserta.

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Thomas Scalera

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